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Santo Stefano di Camastra, al via il convegno sulla biodiversità micologica dei Nebrodi

Sarà dedicato a “La Biodiversità Micologica del Parco dei Nebrodi” il convegno in programma nella mattinata del prossimo 5 giugno presso il salone delle conferenze di Palazzo Trabia a Santo Stefano di Camastra. L’iniziativa rappresenta un importante momento di approfondimento scientifico su un tema di crescente interesse per la tutela dell’ambiente e la valorizzazione del patrimonio naturalistico del territorio.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco Francesco Re e del presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Messina. Seguiranno gli interventi di qualificati esperti del settore micologico e ambientale.

Relazioneranno Francesca Floccia, tecnologa dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e coordinatrice del Network per lo Studio della Diversità Micologica (NDM); Alessandro Licciardello, micologo stefanese dell’Associazione “I Nebrodi”; Gaetano Spagnolo, micologo dell’Associazione “Padre Bernardino di Ucria”; e Giuseppe Venturella, docente dell’Università degli Studi di Palermo e componente del Comitato Scientifico del NDM. Le conclusioni saranno affidate a Domenico Barbuzza, presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi.

L’evento, organizzato dall’Ente Parco dei Nebrodi in collaborazione con l’ISPRA e con diverse associazioni del territorio, nasce con l’obiettivo di promuovere una sinergia istituzionale e scientifica finalizzata alla tutela della biodiversità e alla conoscenza del patrimonio micologico presente nell’area protetta.

Particolare rilevanza assume l’avvio del progetto di censimento micologico del Parco dei Nebrodi. Un gruppo di esperti micologi che ha aderito alla manifestazione d’interesse promossa dall’Ente Parco darà infatti il via alla prima fase di un programma triennale di monitoraggio e catalogazione delle specie fungine presenti nel territorio. Un’attività che consentirà di acquisire dati scientifici fondamentali per la conservazione degli ecosistemi e per la valorizzazione delle risorse naturali dell’area.

La partecipazione al convegno consentirà inoltre il riconoscimento di crediti formativi professionali per i Dottori Agronomi e Forestali, confermando il valore tecnico e scientifico dell’iniziativa.

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