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Santo Stefano di Camastra, navetta gratuita per la Casa della Comunità: il servizio esiste ma è rimasto nell’ombra

La Casa della Comunità di Santo Stefano di Camastra, inaugurata lo scorso 10 aprile e considerata uno dei presidi sanitari più moderni del comprensorio, continua a far parlare di sé. Se da un lato la qualità dei servizi sanitari erogati viene generalmente apprezzata dagli utenti, dall’altro la collocazione della struttura, nella zona periferica del paese, ha fin dall’inizio sollevato numerose criticità, soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie.

Raggiungere la struttura senza un mezzo proprio è infatti tutt’altro che semplice. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei cittadini.

L’intervento del direttore del Distretto sanitario

Le difficoltà sono state portate all’attenzione del direttore del Distretto sanitario di Mistretta, il dottor Natale Bruno, che si è attivato per individuare una soluzione insieme all’amministrazione comunale. Grazie a questo interessamento, il sindaco Francesco Re ha disposto l’estensione del servizio navetta comunale già esistente, quello che collega la stazione ferroviaria con il centro storico, prolungandone il percorso fino alla Casa della Comunità.

Il servizio, completamente gratuito, è operativo dai primi giorni di luglio e rappresenta una risposta concreta alle esigenze dei cittadini che devono raggiungere il presidio sanitario per visite specialistiche, esami o altre prestazioni.

Un servizio utile, ma poco conosciuto

Il problema, però, non sembra essere più l’esistenza della navetta, bensì la sua conoscenza. Secondo quanto viene segnalato, infatti, l’attivazione del collegamento non sarebbe stata accompagnata da un’adeguata campagna informativa. Molti cittadini ignorano ancora oggi che sia possibile raggiungere gratuitamente la Casa della Comunità.

Non sarebbero stati diffusi avvisi attraverso i consueti canali informativi cittadini, né risultano locandine nei principali luoghi di ritrovo o comunicazioni rivolte ad associazioni particolarmente radicate sul territorio, come la Società Operaia, che conta circa mille soci.

Per questo motivo viene rivolto un invito all’amministrazione comunale affinché provveda a dare la massima diffusione agli orari del servizio, installando anche apposita cartellonistica in piazza Matteotti, punto di partenza naturale per chi si dirige verso la struttura sanitaria, e presso la stessa Casa della Comunità.

Una comunicazione più efficace consentirebbe soprattutto alle persone anziane e ai pazienti più fragili di usufruire con maggiore facilità del servizio.

Finalmente entra in funzione l’ascensore

Contestualmente arriva anche un’altra notizia molto attesa dagli utenti. È stato infatti attivato l’ascensore della Casa della Comunità, elemento fondamentale per garantire l’accessibilità agli ambulatori collocati al primo piano della struttura.

La sua entrata in funzione rappresenta un significativo passo avanti per i pazienti con problemi di deambulazione e per tutte le persone anziane che, nei primi mesi di attività del presidio, avevano dovuto fare i conti con notevoli disagi.

L’assenza dell’ascensore, nonostante la struttura fosse già stata inaugurata e resa operativa, aveva infatti suscitato numerose perplessità e critiche, considerato che proprio al primo piano sono concentrati gran parte degli ambulatori specialistici.

Un presidio strategico per il territorio

Con l’attivazione dell’ascensore e il potenziamento del servizio navetta, la Casa della Comunità compie un ulteriore passo verso quella piena funzionalità che cittadini e operatori sanitari auspicavano fin dall’apertura. Resta ora l’ultimo tassello: informare adeguatamente la popolazione affinché servizi già disponibili possano essere realmente utilizzati da chi ne ha più bisogno.

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