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Santo Stefano di Camastra punta all’IGP per la ceramica: confronto a Palazzo Trabia

Un passo concreto verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) per la ceramica stefanese. È questo il tema al centro della tavola rotonda che si è svolta giovedì scorso nel salone delle conferenze di Palazzo Trabia, promossa dalla società Bugnion SpA, realtà leader nella consulenza in proprietà intellettuale e industriale, specializzata nella tutela e valorizzazione di marchi, brevetti e design.

L’incontro, fortemente voluto dall’assessore all’Artigianato Fausto Pellegrino, ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto per il comparto ceramico locale. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Francesco Re, è stato lo stesso assessore Pellegrino, in qualità di moderatore, a introdurre i lavori, sottolineando l’importanza strategica del riconoscimento IGP per un territorio che fa della ceramica il proprio tratto identitario.

Il valore dell’Indicazione Geografica Protetta

Relatrice principale dell’incontro è stata l’avvocato Silvia Merenda, consulente marchi e design di Bugnion, che attraverso proiezioni esplicative ha illustrato ai numerosi artigiani presenti il significato e i vantaggi legati all’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle associazioni di tutela nella gestione e valorizzazione delle IGP, nonché alle modalità di registrazione previste dal quadro normativo italiano ed europeo. L’IGP, è stato evidenziato, non rappresenta soltanto un marchio di qualità, ma uno strumento giuridico capace di rafforzare la competitività del territorio, garantendo tracciabilità, autenticità e riconoscibilità sui mercati nazionali e internazionali.

Nel suo intervento, l’avvocato Elisabetta Guolo, anch’essa consulente marchi e design, ha approfondito gli aspetti procedurali, illustrando nel dettaglio l’iter necessario per ottenere il prestigioso riconoscimento, soffermandosi sui requisiti richiesti e sulle fasi di istruttoria.

Un’identità già riconosciuta

Santo Stefano di Camastra, ormai noto come “Paese della Ceramica”, vanta da tempo una consolidata reputazione a livello internazionale. Determinante, in questo percorso di crescita, è stata l’adesione all’Associazione Italiana Città della Ceramica, con sede a Faenza, che riunisce i principali centri italiani a vocazione ceramica.

La cittadina tirrenica rientra inoltre nel circuito turistico dei sei centri siciliani più noti in questo ambito produttivo, un settore in costante espansione che coniuga tradizione artigianale e innovazione.

Un salto di qualità per il territorio

L’eventuale ottenimento dell’IGP per la ceramica di Santo Stefano di Camastra rappresenterebbe un salto di qualità di grande rilievo. Non solo una garanzia legata all’area di produzione, ma anche uno strumento concreto per tutelare gli acquirenti, assicurando autenticità e originalità del prodotto.

Per gli artigiani stefanesi, l’Indicazione Geografica Protetta potrebbe tradursi in una maggiore tutela contro imitazioni e contraffazioni, oltre che in un significativo rafforzamento dell’immagine del territorio sui mercati internazionali.

La tavola rotonda di Palazzo Trabia ha dunque segnato un momento di consapevolezza e condivisione, aprendo la strada a un percorso che potrebbe consolidare ulteriormente il ruolo di Santo Stefano di Camastra come capitale siciliana della ceramica.

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