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Santo Stefano, Piazza Belvedere chiusa per dissesto: oggi l’emergenza, ieri le rassicurazioni

Anche il paese della ceramica si trova oggi a fare i conti con i danni causati dall’ondata di maltempo che ha interessato il territorio nei giorni scorsi.

Da controlli a seguito degli eventi atmosferici, l’Ufficio Tecnico comunale ha accertato un significativo dissesto nel muro di sostegno in pietra naturale sul lato nord-est di Piazza Belvedere di Porta Messina. I tecnici hanno rilevato lo spostamento di alcuni conci e una deformazione verso l’esterno della muratura, risalente alle origini dell’impianto urbanistico del paese, datato 1683. Una situazione di criticità che, secondo quanto emerso, era stata già segnalata dai cittadini all’Amministrazione comunale dopo aver notato, in corrispondenza del cantonale, un cedimento con conseguente avvallamento del piano di calpestio.

Ordinanza di chiusura e messa in sicurezza

Alla luce dello stato di pericolo riscontrato, il sindaco Francesco Re, dopo aver attivato le necessarie verifiche tecniche, ha ritenuto indispensabile emanare un’ordinanza di “divieto di accesso in piazza Belvedere di Porta Messina, lato nord… fino a revoca”. L’area interessata è stata quindi interdetta al pubblico mediante l’installazione di apposite transenne.

Il primo cittadino ha assicurato il massimo impegno dell’Amministrazione comunale per la messa in sicurezza della struttura, sottolineando come l’eventuale distacco dei conci del muro di sostegno potrebbe rappresentare un serio rischio per gli edifici sottostanti il Belvedere.

“Nell’imminente – dice il Primo Cittadino – si è fatta richiesta per l’intervento di esperti di edilizia acrobatica per fissare la rete paramassi allo scopo di eliminare le attuali condizioni di pericolo, per poi porre in atto il lavoro di ripristino del muraglione con la tecnica dello scusi e cuci”.

Non si esclude che gli interventi possano essere finanziati attraverso le risorse della Protezione Civile assegnate ai Comuni per far fronte ai danni causati dal ciclone Harry.

Le cause del dissesto: emergenza o problema preesistente?

Mentre il sindaco Re, sulla base dei risultati degli accertamenti tecnici, formula le proprie osservazioni, altri si interrogano se il maltempo abbia realmente rappresentato la causa del problema o se, più verosimilmente, abbia solo accelerato o reso evidenti effetti già in atto, portando alla luce una criticità strutturale preesistente, mai affrontata in modo organico e risolutivo.

La posizione della minoranza

Sulla vicenda interviene duramente il gruppo consiliare di minoranza, che contesta la narrazione dell’emergenza improvvisa e richiama l’attenzione su una problematica che, a loro avviso, sarebbe nota e documentata da anni.

“Quello che oggi l’Amministrazione comunale presenta come un intervento tempestivo a fronte di una criticità ‘improvvisamente’ emersa in Piazza Belvedere (cosiddetta Porta Messina) è, in realtà, una problematica vecchia, nota e ampiamente segnalata nel tempo.

‘Già negli anni precedenti erano visibili segnali evidenti di cedimento della pavimentazione. Non a caso, nel 2022 il gruppo consiliare di minoranza “Noi per Santo Stefano” aveva formalmente denunciato la situazione attraverso un’interrogazione consiliare, chiedendo con chiarezza l’attivazione di un piano di monitoraggio e controllo strutturale della piazza, a tutela della sicurezza pubblica e del patrimonio urbano.

Tale interrogazione è rimasta completamente disattesa. L’inerzia dell’Amministrazione ha spinto il gruppo di minoranza, nel 2023, a procedere con l’autoconvocazione del Consiglio comunale, proprio per riportare all’attenzione dell’aula una questione che veniva colpevolmente sottovalutata.

In quella sede, con grande sorpresa e forte preoccupazione, la maggioranza ha scelto di non votare l’atto di impegno, sostenendo che la piazza non presentasse alcuna condizione di pericolo né segnali di cedimento tali da giustificare interventi o approfondimenti tecnici.

Oggi, nel 2026, la stessa Amministrazione dispone la transennatura di Piazza Belvedere, installando barriere interdittive che, di fatto, smentiscono clamorosamente le valutazioni espresse negli anni precedenti e confermano la fondatezza delle segnalazioni avanzate dalla minoranza.

Alla luce di quanto accaduto, appare evidente come non si sia trattato di un’emergenza improvvisa, bensì del risultato di anni di mancato ascolto, sottovalutazione e assenza di programmazione.

Da qui è nata la richiesta formale di inserimento di uno specifico punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale svoltosi lo scorso 31 gennaio scorso, avente ad oggetto: “Situazione di Piazza Belvedere (cosiddetta Porta Messina) alla luce dell’installazione di barriere interdittive: stato della sicurezza, responsabilità e azioni future”

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