Un Consiglio comunale che, pur partendo da un ordine del giorno tecnico, si è trasformato in un importante momento politico. È quanto accaduto ieri sera a Santo Stefano di Camastra, dove l’assise cittadina si è riunita per l’approvazione del rendiconto di gestione 2024 e per deliberare sulla presa d’atto dell’impegno per l’insegnamento della “Storia locale” nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio.
Il dato che emerge non è soltanto contabile, ma politico. Dopo la bocciatura del rendiconto 2024 da parte del gruppo di minoranza consiliare, il Sindaco Francesco Re ha preso la parola lanciando un appello alla riflessione e al dialogo. Un gesto definito da molti come una “apertura” nei confronti dell’opposizione, con l’invito a valutare, in prospettiva, la possibilità di condividere un progetto politico-amministrativo comune.
La proposta, seppur inaspettata, non è passata inosservata. La minoranza, per voce del consigliere Lucifaro, ha preso atto dell’invito ma ha posto una condizione chiara: “Prima di ogni confronto serve un azzeramento della Giunta comunale”. Una richiesta forte, che testimonia la volontà dell’opposizione di rivedere gli equilibri politici interni all’amministrazione prima di aprire a qualsiasi forma di collaborazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche il vice Sindaco Santo Rampulla, raggiunto telefonicamente dalla redazione di Quadro Chiaro. Pur non avendo preso parte alla seduta, Rampulla ha confermato di essere pienamente informato della linea di apertura lanciata dal primo cittadino, sottolineando come questa rappresenti “una grande opportunità per il paese”.
“A mio avviso – ha dichiarato Rampulla – è arrivato il momento di superare divisioni e steccati. Dobbiamo guardare oltre le appartenenze e lavorare tutti per un unico obiettivo: il bene di Santo Stefano. La nostra comunità ha bisogno di progettualità, di idee concrete e di persone che abbiano davvero voglia di spendersi per il territorio. È tempo di unire le forze migliori, di ottimizzare le risorse umane e mettere in campo tutte le competenze disponibili, a prescindere dai colori politici.”
Il vice sindaco ha poi voluto sottolineare l’importanza di una nuova fase amministrativa, orientata alla programmazione e alla creazione di opportunità economiche:
“Santo Stefano di Camastra ha tanto da offrire – ha aggiunto Rampulla – ma serve una visione condivisa per valorizzare ciò che abbiamo: il patrimonio artistico e ceramico, le nostre tradizioni, il turismo, l’artigianato e le risorse naturali. Se riusciamo a fare squadra, possiamo costruire un modello di sviluppo sostenibile e attrattivo. Questa apertura politica, se raccolta con spirito costruttivo, può davvero diventare il punto di partenza per un rilancio sociale ed economico del paese.”
Il messaggio che arriva da Palazzo Municipale, dunque, è chiaro: l’amministrazione guidata da Francesco Re sembra voler aprire una fase nuova, fondata sulla collaborazione e sulla ricerca di sinergie. Resta ora da capire se e come la minoranza deciderà di rispondere a questo invito e se la richiesta di azzeramento della Giunta diventerà un punto di partenza o un ostacolo sul cammino del dialogo.
In ogni caso, la seduta di ieri segna un passaggio significativo nella vita politica di Santo Stefano di Camastra: da una parte, la consapevolezza delle difficoltà amministrative e finanziarie da affrontare; dall’altra, la volontà – almeno nelle intenzioni – di costruire un clima più unitario e partecipato, capace di mettere al centro il futuro della comunità stefanese.




