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Sicilia, piano da 239 milioni per lavoro e imprese: 150 milioni per assunzioni, 50 per investimenti

Un piano da 239 milioni di euro per sostenere occupazione stabile, rafforzare le imprese e spingere innovazione e competitività. La Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani, avvia attraverso Irfis – FinSicilia il nuovo pacchetto di misure previsto dalla finanziaria regionale 2025, con un cronoprogramma già definito e i primi avvisi pubblici in arrivo.

L’obiettivo è chiaro: dare impulso al sistema economico dell’isola, sostenendo chi assume, chi investe e chi contribuisce alla crescita dei territori. Il primo step operativo è fissato per mercoledì 8 aprile, quando saranno pubblicati i bandi relativi alle due misure principali.


Il cuore del piano: lavoro stabile e nuovi investimenti

La parte più consistente delle risorse è destinata al lavoro. Sono infatti previsti 150 milioni di euro per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato effettuate a partire dal 9 gennaio 2026. Si tratta della misura centrale dell’intero programma, con l’obiettivo di ridurre la precarietà e rafforzare il reddito delle famiglie siciliane.

Accanto a questa linea, la Regione mette in campo 50 milioni di euro per sostenere i nuovi investimenti delle imprese. L’intervento punta a favorire crescita dimensionale, innovazione e ammodernamento del sistema produttivo, premiando in particolare i progetti che generano nuova occupazione.


South working e energia: le altre misure

Il pacchetto Irfis si completa con ulteriori interventi mirati. In primo piano il South working, con una dotazione di 18 milioni di euro, pensato per attrarre o riportare in Sicilia lavoratori da remoto, contribuendo a rafforzare il capitale umano e a rivitalizzare i territori.

Altri 12 milioni di euro sono destinati a misure di efficientamento e solidarietà energetica, con l’obiettivo di sostenere famiglie e imprese più esposte al caro energia. Chiudono il quadro 5 milioni di euro per interventi edilizi di piccola e media entità, capaci di produrre effetti immediati sul territorio.


Schifani: “Sistema più moderno e competitivo”

“Queste misure servono a rendere il nostro sistema economico sempre più moderno, efficiente e competitivo, con ricadute positive sull’occupazione”, ha dichiarato il presidente Renato Schifani.

Il governatore ha sottolineato come l’azione dell’esecutivo punti a coniugare incentivi agli investimenti e attenzione sociale: “Mettiamo a disposizione delle imprese risorse concrete e consistenti. Una Sicilia più forte si costruisce sostenendo chi lavora, chi investe e chi crea futuro”.


Il ruolo di Irfis

Determinante sarà il ruolo di Irfis – FinSicilia, individuata come principale leva finanziaria della politica economica regionale. La presidente Iolanda Riolo ha evidenziato come il programma rafforzi la funzione dell’istituto nel sostenere sviluppo e crescita. Le misure sono state definite in collaborazione con l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, a conferma del carattere strategico dell’intervento.


Obiettivo: crescita e occupazione

La Regione punta anche sulla chiarezza delle procedure, con un calendario degli avvisi già stabilito per favorire la partecipazione di imprese e cittadini. Un elemento cruciale in un contesto in cui tempi e accessibilità dei bandi possono fare la differenza.

L’impatto atteso è significativo: da un lato la spinta alle assunzioni stabili, dall’altro il sostegno agli investimenti e all’innovazione. Senza dimenticare il potenziale del South working, che può contribuire a riportare competenze e reddito nei territori siciliani.

Con l’avvio dei primi bandi, si apre quindi una fase decisiva per il rilancio economico dell’isola. Il piano da 239 milioni rappresenta una delle principali scommesse del governo regionale per coniugare sviluppo, lavoro e modernizzazione.

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