La Sicilia si prepara a fronteggiare un’ondata di maltempo senza precedenti per la stagione: il ciclone extratropicale Harry, alimentato da un’area depressionaria nordafricana, si sta abbattendo sull’isola, portando piogge torrenziali, venti di burrasca e mareggiate eccezionali. Il fenomeno, previsto già ieri, inizia a manifestarsi oggi con intensità crescente, con il picco atteso tra oggi e martedì 20 gennaio.
L’isola divisa in tre zone di rischio
Le condizioni meteo non sono uniformi: secondo le previsioni della Protezione civile, la Sicilia è divisa in tre fasce di allerta.
- Allerta rossa: lungo la fascia ionica nord-orientale, da Messina a Catania, con particolare attenzione per i comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva e Scaletta Zanclea. Qui, il rischio è massimo a causa della conformazione del territorio, dei torrenti e dei pendii esposti.
- Allerta arancione: per la zona centro-orientale dell’isola, dove fenomeni intensi potrebbero aggravare criticità già note, come piene improvvise di affluenti o frane locali.
- Allerta gialla: in Sicilia centro-occidentale, compresa Palermo, dove il pericolo resta moderato, ma la prudenza è raccomandata.
Previsioni meteo per le prossime 24-36 ore
Il ciclone Harry porta con sé venti di burrasca dai quadranti orientali, con raffiche fino a 120-130 km/h e mareggiate con onde di 6-7 metri sulle coste esposte. Le precipitazioni saranno diffuse e localmente a carattere di rovescio o temporale, con possibili grandinate e frequente attività elettrica. In alcune aree, la pioggia potrà raggiungere tra i 200 e i 400 millimetri in poche ore, e sopra i 1.500 metri è prevista neve con bufere su Etna e Peloritani.
Il maltempo intenso e prolungato aumenta il rischio di frane, esondazioni e allagamenti urbani, soprattutto lungo la Riviera Jonica e nelle zone collinari e montane già vulnerabili.
Scuole chiuse e misure di sicurezza
In risposta all’allerta, decine di sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole oggi e domani, con provvedimenti estesi anche ad università, parchi archeologici, ville, giardini e strutture sportive.
A Palermo, pur essendo l’allerta di colore giallo, la Protezione civile raccomanda prudenza: evitare monopattini, biciclette e motociclette, restare lontani da aree costiere, alberature e cartelloni pubblicitari, e limitare la mobilità non essenziale. L’Università di Palermo sospende le lezioni in tutte le sedi, centrali e decentrate, per la giornata odierna.
Sospese anche tutte le attività didattiche in presenza (lezioni, esami, sedute di laurea) previste in tutte le sedi dell’Università di Catania (incluse le strutture didattiche di Ragusa e Siracusa). Le attività potranno essere erogate in modalità online.
Protezione dei pazienti e del personale sanitario
Il Policlinico di Palermo ha attivato un piano straordinario per tutelare pazienti, operatori e visitatori. I tecnici effettueranno sopralluoghi mirati in aree considerate a rischio, con eventuali interdizioni temporanee di percorsi o stalli non sicuri. Sarà garantito un monitoraggio continuo e la pronta capacità di intervento per tutta la durata dell’allerta.
Anche l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha rinviato le tappe dell’Open Day Itinerante della Prevenzione, previste a Bolognetta e Roccapalumba, per motivi di sicurezza, riprogrammandole nel calendario del primo semestre dell’anno.
Il pericolo sulle coste e in montagna
Sulla Riviera Jonica, raffiche da Scirocco e Levante oltre i 100 km/h e onde fino a 6-7 metri rendono estremamente pericolose le strade costiere e i lungomari. La portualità minore e i collegamenti marittimi potrebbero subire cancellazioni e ritardi.
In montagna, sopra i 1.500 metri, l’irruzione d’aria fredda trasformerà la pioggia in neve, con possibili bufere che possono compromettere la viabilità e le linee elettriche, aumentando il rischio di frane e allagamenti nelle zone sottostanti.
Strade sorvegliate e mezzi pronti
L’Anas ha intensificato la sorveglianza lungo le principali strade statali, in particolare la SS113 “Settentrionale Sicula”, la SS115 “Sud Occidentale Sicula” e la SS114 “Orientale Sicula”, per garantire la sicurezza della circolazione e la rapidità di intervento in caso di emergenze.
La Sicilia si trova di fronte a un periodo di altissimo rischio meteorologico, con un’attenzione particolare sulla costa ionica, i versanti etnei e peloritani. Le autorità ribadiscono il principio di prudenza e preparazione, invitando cittadini e turisti a limitare spostamenti, seguire le indicazioni della Protezione civile e monitorare costantemente gli aggiornamenti meteo.
Il ciclone Harry non è solo una perturbazione: è una prova della resilienza dell’isola, della capacità delle istituzioni di coordinare interventi rapidi e della responsabilità dei cittadini nel fronteggiare eventi estremi.




