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Sicilia, via agli incentivi per lavoro stabile e investimenti: fino a 600 milioni per imprese e occupazione

Entrano ufficialmente nella fase operativa le nuove misure della Regione Siciliana destinate a sostenere l’occupazione stabile e gli investimenti produttivi delle imprese. Si tratta di due importanti interventi previsti dagli articoli 1 e 2 della legge regionale di Stabilità e affidati alla gestione di Irfis FinSicilia attraverso il Fondo Sicilia.

L’obiettivo è duplice: da un lato incentivare le assunzioni a tempo indeterminato e la stabilizzazione dei lavoratori precari, dall’altro sostenere le aziende che investono sul territorio regionale creando nuova occupazione stabile.

Due strumenti per rafforzare l’economia dell’Isola

La strategia della Regione si articola in due misure complementari. La prima è rivolta direttamente ai datori di lavoro che assumono personale a tempo indeterminato o trasformano contratti a termine in rapporti di lavoro stabili.

La seconda punta invece a premiare le imprese che realizzano nuovi investimenti produttivi in Sicilia e che, grazie a tali investimenti, creano nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato.

Un approccio che lega in maniera stretta politiche del lavoro e sviluppo industriale, con l’obiettivo di rendere più competitivo il sistema economico siciliano.

Assunzioni stabili: contributi fino al 15% del costo del lavoro

La misura prevista dall’articolo 1 si rivolge ai datori di lavoro privati, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono attività economica. L’incentivo riguarda sia le nuove assunzioni a tempo indeterminato sia la trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro stabili.

Il contributo è a fondo perduto e viene calcolato sull’intero costo del lavoro sostenuto dall’impresa, comprendendo retribuzione lorda, contributi previdenziali e assistenziali, premi Inail e trattamento di fine rapporto.

L’agevolazione ordinaria copre il 10% del costo del lavoro per un periodo di 36 mesi, ma può salire al 15% in presenza di specifici requisiti premiali. Tra questi figurano:

  • introduzione di sistemi di welfare aziendale;
  • conseguimento di certificazioni ESG;
  • investimenti aggiuntivi in salute e sicurezza sul lavoro;
  • accordi per la riduzione stabile dell’orario di lavoro a parità di salario;
  • assunzione di donne;
  • assunzione di lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni.

La dotazione finanziaria è particolarmente consistente: 150 milioni di euro all’anno per ciascuno degli esercizi 2026, 2027 e 2028, per un totale di 450 milioni di euro nel triennio.

Incentivi agli investimenti produttivi

L’articolo 2 guarda invece alle imprese che scelgono di investire in Sicilia ampliando o innovando la propria attività. In questo caso il contributo non premia soltanto l’assunzione, ma il legame tra investimento produttivo e creazione di nuova occupazione.Tra gli investimenti considerati ammissibili rientrano:

  • la realizzazione di nuovi stabilimenti;
  • l’ampliamento della capacità produttiva di strutture già esistenti;
  • la diversificazione delle produzioni;
  • il rinnovamento dei processi produttivi;
  • l’acquisizione di impianti destinati alla chiusura o già chiusi.

Anche in questo caso il contributo è a fondo perduto e viene calcolato sui costi salariali dei nuovi posti di lavoro creati grazie all’investimento. L’agevolazione ordinaria è pari al 10% dei costi salariali stimati su due anni e può raggiungere il 15% al verificarsi delle condizioni premiali previste dagli avvisi attuativi. Per questa misura la Regione ha stanziato 50 milioni di euro per ciascuna annualità del triennio 2026-2028, per un totale di 150 milioni di euro.

Una manovra da 600 milioni per lavoro e sviluppo

Complessivamente le due misure mettono in campo 600 milioni di euro in tre anni, rappresentando uno degli interventi più significativi degli ultimi anni a sostegno del tessuto produttivo siciliano. La sfida della Regione è quella di trasformare gli incentivi in occupazione duratura e investimenti reali, favorendo una crescita economica capace di contrastare la precarietà e rafforzare la competitività delle imprese.

La gestione operativa sarà affidata a Irfis FinSicilia, che curerà la pubblicazione degli avvisi, l’istruttoria delle domande e l’erogazione delle agevolazioni attraverso la piattaforma telematica dedicata.

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