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Sicilia, via libera a 1,3 miliardi per scuole, sanità e rifiuti

Un piano da 1 miliardo e 300 milioni di euro per scuole, ospedali, ambiente, rifiuti e rigenerazione urbana in Sicilia. È quanto prevede la delibera approvata dalla giunta regionale guidata da Renato Schifani, che consente di utilizzare le risorse del Fondo di rotazione nazionale, istituito dalla legge 183 del 1987, come sostegno ai programmi cofinanziati dai fondi europei per il ciclo 2021-2027.

«Abbiamo avviato – ha dichiarato il presidente della Regione – il percorso che ci consentirà di completare la programmazione di tutte le risorse disponibili, senza rischiare di perdere tempo e opportunità. Puntiamo a realizzare opere fondamentali per i nostri territori, a partire da scuole, ospedali, interventi contro la crisi idrica e il settore dei rifiuti, ma anche sostegni alle fasce più deboli e nuova occupazione. Nessuno sarà lasciato indietro».

I progetti in arrivo

Il piano prevede 1,07 miliardi di euro per interventi complementari al Fesr e 277,6 milioni per progetti collegati al Fse+.
Ecco alcuni dei principali investimenti:

  • Palermo: oltre 47 milioni per due nuovi poli scolastici territoriali nelle aree Nord e Sud della città, con scuole dell’infanzia, elementari e medie, palestre e mense moderne.
  • Messina: 65 milioni per la bonifica e valorizzazione delle aree ex Sanderson e per il risanamento delle zone più degradate.
  • Catania: 25 milioni per interventi di rigenerazione urbana.
  • Agrigento: 2 milioni per completare gli scavi e la valorizzazione del teatro antico.

Ambiente, rifiuti e sicurezza del territorio

La quota più consistente del piano riguarda i temi ambientali:

  • 400 milioni per il ciclo integrato dei rifiuti, con investimenti su raccolta differenziata e compostaggio domestico.
  • 85 milioni per la tutela del territorio, tra bonifiche e opere di contrasto al dissesto idrogeologico e all’erosione costiera.
  • 50 milioni per la prevenzione dei danni da calamità naturali.
  • 35 milioni per il piano delle traverse idriche, contro la crisi idrica.

Sanità e digitale

  • 26 milioni destinati al potenziamento degli ospedali nelle aree a rischio ambientale.
  • 41 milioni per il Piano triennale della transizione digitale, affidato all’Arit.

Interventi sociali e formazione

Dal lato delle politiche sociali e formative, sono previsti:

  • 120 milioni per le borse di studio universitarie (Ersu).
  • 55 milioni per servizi a favore di soggetti svantaggiati e non autosufficienti.
  • 22 milioni per la formazione professionale.

Le reazioni

Grande soddisfazione a Palermo, dove il sindaco Roberto Lagalla ha parlato di «giornata storica per il futuro dell’istruzione», riferendosi al finanziamento dei due poli scolastici.
«Si tratta di un intervento strategico e di grande impatto sociale – ha sottolineato –. I progetti sono pronti e presto potranno andare a bando».

I prossimi passaggi

La delibera passerà ora in Commissione all’Ars, poi sarà sottoposta alla Presidenza del Consiglio e al Cipess. Una volta approvata definitivamente, diventerà un atto aggiuntivo all’accordo di coesione firmato lo scorso anno tra Schifani e la premier Giorgia Meloni.

Con questo maxi-piano, la Regione punta a chiudere la partita delle risorse 2014-2020 rimaste inevase e a garantire che i fondi 2021-2027 siano investiti in tempo, trasformandosi in opere concrete nei territori.

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