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Sicurezza alimentare: l’Asp di Messina potenzia i controlli sui funghi spontanei per tutelare la salute dei cittadini

Con l’arrivo della stagione autunnale, cresce l’interesse per la raccolta dei funghi spontanei nei boschi del messinese, ma aumenta anche il rischio di intossicazioni legate al consumo di specie non commestibili o mal conservate. Per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire episodi di avvelenamento, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina rafforza la propria attività di vigilanza e controllo micologico attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), diretto dal dott. Giovanni Genovese, e l’Ispettorato Micologico, coordinato dal dott. Antonino Colombo.

Il servizio è attualmente operativo presso la sede centrale dell’ex Mandalari, in viale Giostra a Messina, dove i cittadini possono rivolgersi per far esaminare gratuitamente i funghi raccolti. L’obiettivo è accertarne la commestibilità e prevenire il rischio di tossicità prima del consumo. Nei prossimi mesi, l’Asp prevede l’apertura di ulteriori punti di riferimento micologici anche a Patti e Sant’Agata di Militello, per ampliare la copertura territoriale e rendere il servizio più accessibile a tutti.

«La sicurezza alimentare passa anche dalla prevenzione — sottolinea il dott. Colombo —. Il nostro compito è informare i cittadini e intervenire tempestivamente per evitare che un momento di svago si trasformi in un pericolo per la salute».

L’Asp di Messina assicura inoltre supporto tecnico continuo, 24 ore su 24, a tutti gli ospedali della provincia in caso di sospetta intossicazione da funghi, garantendo la reperibilità del personale micologico anche nelle ore notturne e nei giorni festivi. L’attività di emergenza è svolta in collaborazione con i Centri Antiveleni nazionali, a conferma di una rete di assistenza integrata e immediata.

Gli esperti ricordano che i sintomi da intossicazione fungina possono comparire anche molte ore dopo l’ingestione e coinvolgere organi vitali come fegato e reni. Tra i segnali più comuni figurano nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, sudorazione, disorientamento e sonnolenza.

In presenza di uno o più di questi disturbi, dopo aver consumato funghi, è fondamentale recarsi immediatamente al Pronto Soccorso, portando con sé gli avanzi del pasto o i funghi rimanenti, così da agevolare il riconoscimento della specie e l’intervento medico mirato.

La raccolta e la commercializzazione dei funghi in Sicilia sono regolamentate dalla Legge Regionale n. 3 del 2006, che recepisce i principi della Legge nazionale n. 352/1993. Le norme prevedono l’obbligo di tesserino per la raccolta e limitazioni sulle quantità consentite, oltre a divieti e cautele specifiche per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Con l’attività dell’Asp di Messina, la Regione continua così a promuovere un approccio responsabile alla raccolta dei funghi, coniugando piacere, tradizione e sicurezza.

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