Ieri, mercoledì 22 ottobre 2025, si è tenuto il nuovo sopralluogo tecnico-amministrativo sul cantiere dei lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada provinciale 176, tratto Castel di Lucio – Gangi, a un mese esatto dal precedente incontro del 30 settembre. L’iniziativa voluta dal sindaco di Castel di Lucio, Giuseppe Giordano, e condivisa con il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, ha visto la partecipazione di tecnici, rappresentanti istituzionali e della minoranza consiliare, in ottemperanza alla richiesta di maggiore trasparenza avanzata nei mesi scorsi.
L’incontro
All’incontro hanno preso parte il direttore dei lavori, ing. Antonio Curcio, il responsabile unico del procedimento, ing. Carmelo Guglielmino, l’esperta Pnrr Santa Rita Tomarchio, il titolare dell’impresa esecutrice Carlo Amata, nonché l’assessore ai lavori pubblici di Castel di Lucio, Giuseppe Presti, i capigruppo di minoranza Matasso e Nobile, il presidente del consiglio comunale Salvatore Noto e personale tecnico del comune di Gangi.
L’obiettivo era duplice: verificare lo stato effettivo dei lavori e rispondere alle perplessità sollevate dalla minoranza consiliare di Castel di Lucio, che a giugno aveva presentato un’interrogazione formale sullo stato dell’opera e sulle criticità idrogeologiche in prossimità di Gangi, in particolare per quanto riguarda un’area franosa di competenza della Città Metropolitana di Palermo.
Il sopralluogo
Durante il sopralluogo, i tecnici hanno confermato che i lavori procedono in linea con il cronoprogramma e che l’intero intervento sarà completato entro la fine dell’anno. Fra circa due settimane inizierà la posa dell’asfalto lungo i 12 chilometri del tracciato, un’operazione che la ditta Amata stima di concludere in 15 giorni dall’avvio. Contestualmente, si completeranno le opere accessorie: segnaletica verticale e orizzontale, barriere di sicurezza nei tratti più esposti e sistemazione definitiva del cassonetto stradale.
La situazione attuale
Sono attualmente attivi tre cantieri per la realizzazione di palificate in punti strategici dell’asse stradale, fondamentali per il consolidamento dei versanti. Il direttore dei lavori ha precisato che tutte le risorse finanziarie previste – circa 7,7 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC 2014-2020) – saranno interamente assorbite dagli interventi già pianificati, senza necessità di varianti in corso d’opera.
Una nota critica riguarda l’impossibilità di intervenire sul consolidamento di alcuni muri e cunette vetuste nel tratto lato Castel di Lucio: non sono previsti né finanziati interventi specifici, nonostante le richieste emerse in sede tecnica. Tuttavia, un intervento significativo è previsto alla base d’appoggio del Ponte Briglio, dove si procederà a un adeguamento strutturale per garantire maggiore stabilità.
Clima disteso e grande soddisfazione
I sindaci Ferrarello e Giordano hanno espresso soddisfazione per i progressi registrati, sottolineando l’importanza di un’opera che non si limita al “rattoppo” ma mira a una riqualificazione profonda della viabilità secondaria montana, fondamentale per la sicurezza e la mobilità dei cittadini. La collaborazione costante tra comuni, RUP e direzione lavori ha permesso di mantenere alta l’attenzione e di rispondere in modo puntuale alle sollecitazioni del territorio. La trasparenza è stata ulteriore punto cardine: i tecnici si sono impegnati a rendere disponibile tutta la documentazione progettuale – planimetrie, relazioni geologiche, cronoprogramma. Un segnale concreto di apertura che, se mantenuto, potrà rafforzare la fiducia dei cittadini in un’opera attesa da anni.




