Si sblocca ufficialmente il piano da 5 milioni di euro destinato al ripristino e all’ammodernamento delle strade extraurbane siciliane a servizio delle attività agricole. I sindaci dei comuni interessati, ieri l’altro, hanno ritirato a Palermo, presso l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, i decreti che avviano la fase operativa degli interventi. Un passo decisivo per potenziare la viabilità interna e sostenere gli agricoltori siciliani.
Il provvedimento rientra nel programma dell’Ente di Sviluppo Agricolo (ESA), che ha stilato l’elenco dei progetti finanziati. “Un’iniezione di risorse per riammodernare le strade extraurbane e cambiare il volto delle nostre campagne”, sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, rimarcando l’attenzione del governo Schifani verso il comparto primario.
Il Messinese al centro degli interventi
La Città Metropolitana di Messina è una delle aree più interessate dal piano, con ben nove comuni destinatari dei fondi. Si tratta di territori collinari e montani, spesso segnati da dissesti, dove la viabilità rurale rappresenta un’infrastruttura essenziale per aziende agricole, allevatori e piccoli produttori.
I comuni finanziati
Librizzi, Montagnareale, Montalbano Elicona, Naso, Novara di Sicilia, Patti, Rometta, Sant’Angelo di Brolo, Ucria.
Gli interventi previsti riguardano il consolidamento e la messa in sicurezza delle strade interpoderali, la sistemazione del manto stradale, lavori di regimentazione delle acque e la riqualificazione di tracciati cruciali per raggiungere fondi agricoli, stalle e aziende di trasformazione.
Gli antri comuni finanziati in Sicilia
I comuni beneficiari del finanziamento sono Castronovo di Sicilia, Collesano, Gangi e Prizzi in provincia di Palermo; Custonaci, Salaparuta e Salemi nel Trapanese; Alessandria della Rocca e Favara in provincia di Agrigento; Cerami a Enna; Maniace, Santa Maria di Licodia e Zafferana Etnea nel Catanese; Cassaro a Siracusa; Ispica a Ragusa.
Possibili nuovi ingressi
Nel Messinese potrebbe aggiungersi anche Reitano, e nel trapanese Alcamo che rientreranno nei finanziamenti qualora i ribassi d’asta generassero economie sufficienti. Una possibilità che allargherebbe ulteriormente la copertura del provvedimento sul territorio.
Uno slancio per l’agricoltura locale
Gli interventi, attesi da anni in molti comuni, rappresentano una boccata d’ossigeno per le aziende agricole e un tassello importante per il rilancio delle aree interne. Migliorare le strade rurali significa infatti abbattere i costi logistici, garantire più sicurezza, facilitare il trasporto dei prodotti e dare nuova linfa all’economia locale.




