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Strage sulla Canicattì–Campobello: quattro morti nello scontro tra un’auto e un camion

Quattro persone hanno perso la vita nello scontro frontale tra una Fiat Punto e un camion lungo la strada statale 123, sul collegamento tra Canicattì e Campobello di Licata, nell’Agrigentino. L’incidente è avvenuto nella mattinata di lunedì 26 ottobre. Nessuno degli occupanti dell’utilitaria è sopravvissuto: all’arrivo dei soccorritori, le lesioni riportate nell’impatto si erano già rivelate fatali.

Lo schianto si è verificato poco dopo le 7, in territorio di Naro. Le vittime sarebbero lavoratori originari dell’Agrigentino diretti nelle campagne della zona. Si tratta, tuttavia, di informazioni preliminari: nelle cronache consultate non sono ancora disponibili dettagli sufficienti per precisarne identità, età e attività lavorativa.

La collisione ha provocato danni gravissimi alla vettura. Sul posto sono intervenuti gli equipaggi del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Canicattì, polizia e carabinieri. I sanitari hanno constatato i quattro decessi, mentre i pompieri hanno lavorato per liberare i corpi dall’abitacolo deformato e mettere in sicurezza i mezzi coinvolti.

È sopravvissuto il conducente del camion. Sulle sue condizioni, però, le prime notizie non coincidono: alcune testate riferiscono che sarebbe rimasto ferito, mentre altre lo indicano come illeso. Un particolare che richiede ulteriori riscontri e che, allo stato delle informazioni disponibili, non consente di formulare una valutazione certa sulle conseguenze fisiche riportate.

Resta da ricostruire la sequenza che ha portato allo scontro. Le forze dell’ordine hanno eseguito i rilievi per accertare la dinamica e individuare eventuali responsabilità. La violenza dell’urto, da sola, non permette di stabilire quale dei due veicoli abbia oltrepassato la propria corsia né per quale ragione. Sono questi i punti sui quali gli accertamenti dovranno fare chiarezza.

La circolazione sulla statale è stata interrotta in entrambe le direzioni per consentire l’intervento dei soccorritori, i rilievi e le operazioni di recupero. La chiusura riguarda quanto riferito durante le prime fasi dell’emergenza; dalle fonti consultate non emerge un aggiornamento verificabile sull’orario di riapertura.

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