Taormina resta operativa, ma si attende l’intesa finale con Roma
Via libera della giunta regionale alla modifica della Rete ospedaliera che consente il mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina attraverso l’aggregazione alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario “G. Rodolico–San Marco”.
Il provvedimento, approvato dopo il parere favorevole della VI Commissione “Salute” dell’ARS, rappresenta un passaggio decisivo in una vicenda che negli ultimi anni ha tenuto con il fiato sospeso operatori sanitari, famiglie e amministratori locali.
Cosa cambia
La soluzione individuata dal governo guidato dal presidente Renato Schifani prevede un’aggregazione funzionale e amministrativa del Centro di Taormina alla struttura catanese. In termini pratici, l’attività clinica continuerà a svolgersi all’Ospedale San Vincenzo, ma l’assetto organizzativo farà capo al Policlinico etneo.
Per la prima volta, il Centro viene inserito ufficialmente nella Rete ospedaliera regionale, superando così una delle principali criticità sollevate dai ministeri della Salute e dell’Economia nelle interlocuzioni con la Regione.
Il passaggio a Roma
La procedura, tuttavia, non è ancora conclusa. Dopo l’approvazione in giunta e il via libera parlamentare in Commissione, la documentazione dovrà essere trasmessa ai ministeri competenti per l’intesa definitiva.
Un passaggio che, secondo quanto trapela da ambienti regionali, dovrebbe avere natura formale, essendoci già un accordo di massima sulle modifiche introdotte.
Il nodo normativo
Alla base della vicenda c’è la necessità di conformare la programmazione sanitaria regionale agli standard nazionali previsti dal Decreto Ministeriale 70/2015, che disciplina criteri e parametri per le strutture ospedaliere complesse.
Negli anni, il Centro di Taormina ha operato in virtù di specifiche autorizzazioni e convenzioni, ma la sua collocazione formale nella rete era rimasta un punto delicato. L’attuale modifica mira proprio a rafforzarne la legittimità programmatoria e istituzionale.
La convenzione e il personale
Resta ora da chiarire in modo puntuale l’assetto gestionale complessivo. Il Centro ha storicamente operato in convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, elemento che ha garantito competenze altamente specialistiche.
Uno degli aspetti da monitorare riguarda la definizione delle responsabilità amministrative, la gestione del personale e la piena integrazione tra le diverse strutture coinvolte, per evitare sovrapposizioni o frammentazioni organizzative.
Impatto sul territorio
Per Taormina e per l’intera Sicilia orientale, il mantenimento del Centro rappresenta un risultato significativo. La cardiochirurgia pediatrica è un servizio ad alta complessità che evita alle famiglie viaggi fuori regione e rafforza l’offerta sanitaria locale.
Il dibattito politico resta acceso, ma il passaggio in giunta segna una svolta dopo mesi di incertezza. L’ultimo tassello sarà l’intesa formale con Roma. Solo allora la partita potrà dirsi definitivamente chiusa, mettendo in sicurezza uno dei presìdi sanitari più delicati e strategici dell’isola.




