Un grave episodio scuote Terranova da Sibari, in provincia di Cosenza, ma anche la cittadina di Mistretta. Nella notte tra martedì e mercoledì, ignoti hanno incendiato diversi mezzi nel cantiere del Castello feudale di Terranova da Sibari, dove sono in corso i lavori di restauro ad opera della ISA Costruzioni, impresa con sede a Mistretta, centro in provincia di Messina, incaricata degli interventi sullo storico maniero.
Secondo quanto appreso, i mezzi sarebbero stati dati alle fiamme quando si trovavano a diversi metri di distanza l’uno dall’altro, circostanza che potrebbe far pensare a un gesto intenzionale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Castrovillari, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area. Le fiamme hanno danneggiato anche un palo dell’illuminazione pubblica e annerito pesantemente la parete di una struttura adiacente.

Le indagini
Le indagini sono state affidate ai carabinieri della stazione locale e ai militari della compagnia di San Marco Argentano. Gli inquirenti stanno lavorando per accertare l’origine dell’incendio nel cantiere del Castello feudale di Terranova da Sibari e verificare eventuali responsabilità. Tra le ipotesi al vaglio non si esclude la matrice dolosa.
Le parole del primo cittadino terranovese
Il sindaco Francesco Rumanò ha sottolineato come la disposizione dei mezzi, a circa sei o sette metri l’uno dall’altro, possa far pensare a un atto intimidatorio. «Se questa ipotesi fosse confermata – ha affermato – occorrerà interrogarsi su come le istituzioni possano fronteggiare simili criticità con risorse limitate, in un territorio ampio come quello di Terranova e Tarsia».

Conseguenze sull’impresa di costruzione
I mezzi dati alle fiamme apparterrebbero a una ditta subappaltatrice, impegnata nella realizzazione del ponteggio esterno necessario ai lavori di restauro del Castello feudale di Terranova da Sibari.
I veicoli, dunque, non sarebbero di proprietà diretta della ISA Costruzioni, impresa con sede a Mistretta e titolare dell’appalto per il recupero del maniero. Tuttavia, l’episodio si è verificato all’interno del cantiere riconducibile alla ditta di Mistretta, circostanza che apre anche a risvolti contrattuali e assicurativi tutt’altro che secondari.
In casi come questo, infatti, pur trattandosi di mezzi appartenenti a un subappaltatore, la responsabilità civile e la gestione del danno possono ricadere sull’impresa affidataria dei lavori, in quanto titolare del cantiere e soggetto garante della sicurezza e dell’organizzazione complessiva dell’area. Un aspetto che rende l’episodio ancora più gravoso per l’azienda siciliana, già chiamata a portare avanti un intervento complesso e strategico per il territorio.
Ora la priorità è duplice: da un lato fare piena luce sull’accaduto, accertando eventuali responsabilità e chiarendo se si sia trattato di un atto intimidatorio; dall’altro garantire continuità ai lavori di restauro del Castello feudale di Terranova da Sibari e sicurezza agli operai, affinché il progetto non subisca battute d’arresto.




