Una scossa di terremoto di magnitudo ML 4.0 è stata registrata oggi, 18 gennaio 2026, alle ore 14:54, nell’area nord-orientale della provincia di Messina. L’epicentro è stato localizzato a circa 2 chilometri a sud di Militello Rosmarino (ME), a una profondità di 8 chilometri.
Il sisma, localizzato dalla Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Roma, è stato avvertito distintamente dalla popolazione in diversi comuni dei Nebrodi e della fascia tirrenica messinese. Numerose le segnalazioni sui social: in molti riferiscono di tremori netti e brevi, accompagnati da un boato, soprattutto ai piani alti degli edifici. Al momento non si registrano danni a persone o strutture, ma sono in corso le consuete verifiche da parte dei Comuni e della Protezione Civile.
La scossa di oggi segue un altro evento sismico avvenuto nella serata di ieri, 17 gennaio 2026, alle ore 21:28, di magnitudo locale (ML) 2.5. In quel caso l’epicentro era stato individuato 2 chilometri a sud-est di Piraino (ME), a una profondità di circa 16 chilometri. Anche quell’evento, seppur di lieve entità, era stato percepito da parte della popolazione senza causare conseguenze.
Secondo gli esperti dell’INGV, gli eventi rientrano nel quadro della sismicità ordinaria che caratterizza l’area nord-orientale della Sicilia, una delle zone a più alta pericolosità sismica d’Italia, interessata da una complessa dinamica tettonica legata all’interazione tra le placche africana ed euroasiatica. La presenza di scosse di bassa o moderata magnitudo non implica necessariamente l’arrivo di eventi più intensi, ma rappresenta un fenomeno noto e monitorato.




