Dopo mezzo secolo di attese, Torrenova si prepara a inaugurare il nuovo impianto di depurazione delle acque reflue, la cui entrata in funzione è prevista per il 21 luglio. L’opera, autorizzata ufficialmente questa settimana, è stata salutata come una svolta storica per il territorio: promette una gestione più efficace del ciclo idrico e un miglioramento sensibile della qualità delle acque marine, con benefici diretti per la salute pubblica e il benessere dell’intera comunità.
Il sindaco Salvatore Castrovinci ha sottolineato come la città stia crescendo “con responsabilità, trasparenza e attenzione verso i cittadini”, evidenziando il valore strategico dell’investimento infrastrutturale.
L’ordinanza di divieto: misura ordinaria o emergenza?
Nonostante i progressi, anche quest’anno è stata confermata l’ordinanza di divieto di balneazione nelle aree limitrofe alle foci dei torrenti, inclusa per la prima volta la foce del torrente Barbuzza, a seguito di analisi dell’ASP che hanno rilevato valori non conformi. L’amministrazione ha definito la misura “ordinaria e preventiva”, sottolineando che il resto della costa rimane balneabile e sicuro.
Tuttavia, la narrazione istituzionale è stata contestata da diversi cittadini sui social, che chiedono maggiore chiarezza e trasparenza. In particolare, viene evidenziato come l’ordinanza sindacale n. 57 del 09/07/2025 vieti la balneazione per quasi 4 km di costa – dal torrente Platana al fiume Zappulla – su un totale di 6 km, a causa di concentrazioni di microrganismi fecali ben superiori ai limiti di legge. Secondo queste voci critiche, la situazione rappresenta una vera emergenza sanitaria e ambientale, che non può essere derubricata a semplice prassi amministrativa.
Dubbi sulla trasparenza: il caso delle due ordinanze
Al centro delle polemiche anche la gestione della comunicazione ufficiale: alcuni cittadini hanno segnalato la scomparsa della prima versione dell’ordinanza, che riportava i dati analitici dell’ASP, sostituita a poche ore da un nuovo documento privo della tabella con i valori degli enterococchi. Questo cambio ha alimentato sospetti e richieste di chiarezza, con l’invito all’amministrazione a pubblicare integralmente i dati e a installare immediatamente la segnaletica di divieto lungo tutto il tratto interessato, per tutelare la salute dei cittadini e dei bambini.
Tra progresso e criticità: la strada verso la tutela del mare
La messa in funzione del nuovo depuratore rappresenta certamente un passo avanti fondamentale per la tutela ambientale e la valorizzazione del mare di Torrenova. Tuttavia, la situazione attuale – come certificato dalla recente ordinanza – impone un cambio di passo nella gestione della comunicazione e nella trasparenza verso la cittadinanza. La fiducia si costruisce anche con l’accesso alle informazioni e con la tempestiva segnalazione dei rischi, soprattutto quando si tratta di salute pubblica. La comunità di Torrenova, oggi più consapevole e attenta, chiede che le istituzioni rispondano con chiarezza, responsabilità e concretezza, affinché il mare torni a essere davvero un bene comune e sicuro per tutti




