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Truffa a un’anziana sventata a Nicosia: recuperati 14 mila euro tra contanti e gioielli, fermati due uomini

Sembrava un colpo riuscito, messo a segno con uno dei raggiri più odiosi perché consumato ai danni di una persona anziana. Invece, nel giro di pochi minuti, il piano si è infranto grazie al fiuto di un poliziotto libero dal servizio e al rapido intervento degli agenti del Commissariato di Nicosia. Il bilancio dell’operazione parla chiaro: circa 14 mila euro tra denaro contante e gioielli recuperati e restituiti alla vittima, una donna ultraottantenne del centro ennese, e due uomini fermati con accuse pesanti.

L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 18 marzo, quando due uomini originari della provincia di Catania sono stati fermati in flagranza di reato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di persone anziane e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito, i due avrebbero appena portato a termine una truffa ai danni dell’anziana, riuscendo a impossessarsi di contanti e monili in oro.

A far scattare l’allarme è stato un agente della Polizia di Stato che, pur trovandosi fuori servizio, ha notato in pieno centro cittadino una scena che gli è apparsa subito sospetta. Uno dei due uomini si stava infatti allontanando in fretta da un’abitazione per poi raggiungere un’auto dove ad attenderlo c’era un complice. Un dettaglio che, agli occhi di chi conosce bene le dinamiche di questo tipo di reati, è bastato per intuire che potesse essere appena stata consumata una truffa.

Il poliziotto ha quindi deciso di non perdere di vista il veicolo, seguendolo con discrezione e mantenendosi in costante contatto con il Commissariato di Nicosia. Quel pedinamento, silenzioso ma determinante, ha consentito alle pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di organizzare in pochi istanti un intervento mirato e di bloccare l’auto prima che i due riuscissero a far perdere le proprie tracce.

Durante le fasi del fermo, i sospettati avrebbero tentato di disfarsi della refurtiva, probabilmente nel tentativo di eliminare le prove. Il gesto, però, non è bastato a evitare il sequestro: gli agenti sono riusciti a recuperare l’intero bottino, costituito da denaro contante e gioielli in oro per un valore complessivo di circa 14 mila euro, sottratti poco prima all’anziana donna.

Per la vittima, profondamente provata dall’accaduto, c’è stato almeno il sollievo di riavere subito quanto le era stato portato via. La refurtiva è stata infatti immediatamente restituita, evitando così un danno economico e affettivo ancora più pesante. In casi come questo, infatti, oltre al valore materiale, i monili rappresentano spesso ricordi di famiglia e beni custoditi da anni.

Per i due uomini è scattato l’arresto con successivo trasferimento alla casa circondariale “Luigi Bodenza” di Enna. In seguito, l’autorità giudiziaria ha disposto misure differenti per i due indagati: arresti domiciliari per uno e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per l’altro.

Sul piano della prevenzione, il Questore di Enna ha inoltre emesso nei confronti di entrambi il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Nicosia. Un provvedimento adottato per scongiurare il rischio che possano ripetersi episodi analoghi sul territorio.

La vicenda riporta al centro dell’attenzione il fenomeno delle truffe agli anziani, che continua a rappresentare una delle forme di criminalità più insidiose e socialmente allarmanti. Reati che fanno leva sulla fragilità, sulla paura e sulla buona fede delle vittime, spesso colpite all’interno delle proprie case. In questo caso, la prontezza di un poliziotto fuori servizio e la rapidità operativa degli agenti hanno impedito che il raggiro si trasformasse in un danno irreparabile.

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