Messina avrà a disposizione 7,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali. È questa la quota destinata alla città metropolitana dello Stretto dal governo regionale guidato da Renato Schifani, che ha approvato oggi in Giunta l’avviso predisposto dall’assessorato alle Infrastrutture e mobilità per il finanziamento di progetti esecutivi e immediatamente cantierabili.
Si tratta di risorse inserite nell’articolo 7 della legge regionale di variazioni di bilancio (n. 29/2025), approvata dall’Ars lo scorso agosto, che mette sul tavolo complessivamente 55 milioni di euro da distribuire in tutta la Sicilia per ridare efficienza alla rete viaria secondaria.
«Su input del mio governo – ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – gli uffici hanno lavorato in tempi rapidi per predisporre un avviso di fondamentale importanza per la viabilità isolana. L’obiettivo è ripristinare la sicurezza delle arterie spesso interrotte da frane e smottamenti, dando priorità alle strade che collegano i comuni delle aree interne».
L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha spiegato che i fondi sono stati ripartiti sulla base di due criteri: il 50% in funzione della popolazione residente e il restante 50% in base all’estensione della rete viaria provinciale. «Abbiamo accelerato – ha detto – per finalizzare una disposizione che va incontro alle necessità dei territori. Vogliamo finanziare più progetti possibile».
In base a tali parametri, la ripartizione dei fondi tra le province siciliane prevede: Agrigento (4,7 milioni), Caltanissetta (4,5), Catania (9,7), Enna (3,2), Messina (7,2), Palermo (11,4), Ragusa (3,8), Siracusa (5,5), Trapani (4,6).
Le richieste potranno essere presentate dalle Città metropolitane e dai Liberi consorzi dal 15 settembre al 15 ottobre tramite pec indirizzata a dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it. Ogni ente potrà inoltrare più istanze, che verranno accolte in ordine cronologico entro i limiti delle somme disponibili per ciascun territorio, con priorità per le aree interne.
Gli enti beneficiari, infine, potranno fare ricorso all’accordo istituzionale già in atto (Apq Strade), stipulato con il dipartimento tecnico regionale, per velocizzare l’attuazione degli interventi.




