Un violento nubifragio sta interessando la Sicilia dalla mattinata di ieri, mercoledì 30 settembre. Le piogge intense, causate dai residui dell’ex uragano Gabrielle, stanno provocato allagamenti diffusi e disagi in tutta l’Isola, con molte strade impraticabili e molte persone bloccate nelle proprie abitazioni.
La situazione più critica si è verificata proprio a Favara, dove una donna di 38 anni, Marianna Bello, sposata e madre di tre figli, è risultata dispersa dopo essere stata travolta dall’acqua. La donna era scesa dalla propria auto, rimasta impantanata tra il fango, nel tentativo di mettersi al sicuro, ma è stata trascinata dalla furia della corrente. Le ricerche, coordinate dai vigili del fuoco di Agrigento con il supporto di sommozzatori provenienti da Palermo e un elicottero, attualmente bloccato a terra a causa del maltempo, si concentrano su un canale convogliatore d’acqua che potrebbe aver trascinato la donna.
La perturbazione che ha portato questo nubifragio è legata ai resti dell’uragano Gabrielle, che ha attraversato l’Europa come tempesta tropicale, immettendo grandi quantità di umidità nel Mediterraneo e causando instabilità e temporali intensi in Sicilia e nelle Isole Baleari. Questo evento di maltempo ha portato temperature anche 7-8 gradi sotto la media stagionale in molte zone d’Italia.
Non solo l’Agrigentino, ma l’intera isola sta affrontando criticità con forti piogge e venti di burrasca, con temperature in netto calo e mari molto mossi. La Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per rischio di rovesci intensi, attività elettrica e forti raffiche di vento che continueranno anche nei prossimi giorni, mentre è prevista una nuova fase di maltempo più intensa nelle zone settentrionali siciliane.
Le autorità locali e i soccorritori raccomandano la massima prudenza e invitano a limitare gli spostamenti, soprattutto nelle aree più esposte agli allagamenti e ai venti forti.




