spot_img
spot_img

De Luca entra nella squadra del centrodestra, ma la Sicilia resta una questione delicata

Alla convention di Roma l’apertura di La Russa al leader di Sud chiama Nord. Sulle alleanze nell’Isola le posizioni restano distanti. Il sindaco di Mistretta indicato come vicesegretario vicario per il Mezzogiorno

L’apertura di Ignazio La Russa, le ambizioni nazionali di Cateno De Luca e una questione siciliana ancora tutta da affrontare. La convention “L’Italia dei Territori”, promossa a Roma da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, segna un passaggio nel percorso politico del movimento guidato dal sindaco di Taormina e riaccende il confronto sugli equilibri del centrodestra nell’Isola.

Dal palco della manifestazione, il presidente del Senato ha accolto De Luca nel progetto della coalizione: «Cateno, tu fai parte di questa squadra». Un riconoscimento politico che accompagna il tentativo di costruire una presenza nazionale capace di mettere insieme amministratori locali, civici e autonomisti.

L’intesa nazionale e il nodo Schifani

L’avvicinamento al centrodestra sul piano nazionale non ha però cancellato le distanze tra De Luca e il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Prima dell’intervento di La Russa, il leader di Sud chiama Nord aveva rivendicato autonomia nelle scelte sull’Isola, ribadendo di non avere nulla a che fare con Schifani e con il centrodestra che lo sostiene. «L’accordo è nazionale e in Sicilia andremo avanti per la nostra strada», ha detto ai giornalisti.

La Russa, da parte sua, ha chiarito che il tema delle alleanze siciliane non è stato ancora affrontato fino in fondo e che sarà oggetto di un confronto successivo. Il presidente del Senato ha inoltre escluso che l’intesa nasca contro qualcuno, richiamando la necessità di cercare una sintesi all’interno della coalizione.

La questione, dunque, rimane aperta: all’intesa che prende forma a Roma non corrisponde, almeno per ora, una posizione condivisa sul futuro politico della Sicilia.

I sindaci al centro del progetto

La convention ha dato spazio alle difficoltà degli enti locali e alla richiesta di un maggiore peso degli amministratori nelle scelte nazionali. Carenza di personale, burocrazia, risorse insufficienti e responsabilità crescenti sono alcuni dei problemi richiamati dagli intervenuti.

Il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, ha sostenuto la necessità di ridurre la distanza tra chi scrive le leggi e chi è chiamato ad applicarle nei Comuni. Tra le proposte emerse, anche una riforma degli enti locali e un’iniziativa comune dei territori per incidere maggiormente sulle decisioni dello Stato.

De Luca ha richiamato le proprie esperienze amministrative e indicato alcuni temi per il programma nazionale: la semplificazione degli strumenti di programmazione territoriale, la revisione delle norme sul dissesto degli enti locali e la possibilità di destinare ai Comuni una quota degli introiti dei grandi siti culturali presenti nei rispettivi territori.

Il ruolo del sindaco di Mistretta

Nel percorso organizzativo di Sindaci d’Italia trova spazio anche Sebastiano Sanzarello, sindaco di Mistretta, indicato alla convention come vicesegretario vicario per il Sud Italia.

Un ruolo legato al rafforzamento della presenza del movimento nel Mezzogiorno e al rapporto con gli amministratori e le comunità locali. Nel suo intervento, Sanzarello ha richiamato l’esigenza di costruire una struttura radicata nei territori e capace di mantenere un collegamento anche con i cittadini meridionali trasferitisi nel Centro e nel Nord del Paese.

Tra i temi affrontati figurano lo spopolamento, i servizi pubblici, il dissesto idrogeologico e le prospettive dei giovani: questioni che riguardano da vicino anche le comunità dei Nebrodi e delle aree interne siciliane.

Dalla Sicilia alla dimensione nazionale

Il progetto presentato a Roma punta ad allargare oltre i confini siciliani l’esperienza politica nata attorno a De Luca. Il deputato Francesco Gallo ha ripercorso il cammino di Sud chiama Nord, mentre tra gli amministratori intervenuti c’era anche il sindaco di Messina Federico Basile.

All’iniziativa ha partecipato anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha espresso apprezzamento per l’esperienza amministrativa del movimento. Sullo sfondo resta ora da capire come il nuovo dialogo nazionale si tradurrà nelle alleanze territoriali e, soprattutto, se sarà possibile ricomporre la distanza tra De Luca e il centrodestra siciliano.

Autore

spot_img
spot_img

Ultime News

Related articles