Omicidio a Gangi, imprenditore agricolo ucciso nelle campagne: il corpo accanto al fuoristrada

Un imprenditore agricolo e allevatore conosciuto nella comunità di Gangi è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nelle campagne delle Madonie. La vittima è Gaetano Alessandro Barreca. Il suo corpo è stato trovato nella notte in contrada Rolica, in una zona rurale al confine tra le province di Palermo ed Enna, accanto al fuoristrada con cui si era spostato.

A far scattare le ricerche erano stati i familiari, preoccupati perché da diverse ore non riuscivano più a mettersi in contatto con lui. Sul delitto indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese, diretta dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo. Sono ancora da chiarire la dinamica, il movente e l’identità di chi ha sparato.

L’allarme della famiglia e il ritrovamento

Barreca era uscito di casa sabato 31 ottobre. Con il passare delle ore, non avendo sue notizie, la moglie e i familiari hanno cercato di contattarlo. Le telefonate e i messaggi rimasti senza risposta hanno accresciuto la preoccupazione, fino all’allarme e all’avvio delle ricerche nelle campagne frequentate dall’imprenditore.

Il corpo è stato individuato nel corso della notte, non lontano dalla sua abitazione di campagna e dalla sua attività. Secondo le prime ricostruzioni, il fuoristrada era fermo con il motore ancora acceso e i fari illuminati. La vittima si trovava all’esterno del mezzo.

Un particolare sul quale si concentrano gli accertamenti, ma che da solo non consente di stabilire cosa sia accaduto in quegli ultimi momenti: resta da chiarire se Barreca si fosse fermato per incontrare qualcuno, se fosse stato raggiunto sul posto o se la sequenza dei fatti sia stata diversa.

I colpi d’arma da fuoco e i rilievi

Stando a ricostruzioni diffuse nelle ore successive al ritrovamento, l’imprenditore sarebbe stato raggiunto da due colpi al petto, esplosi probabilmente con un fucile. Le prime notizie avevano invece fatto riferimento a una pistola: numero dei colpi e tipo di arma restano quindi dettagli da confermare attraverso gli accertamenti investigativi e medico-legali.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle stazioni di Gangi e Villadoro e il pubblico ministero di turno della Procura di Termini Imerese, Gianluca Pergola. L’area è stata delimitata per consentire i rilievi e la ricerca di eventuali bossoli, tracce e altri elementi utili a ricostruire l’accaduto.

Secondo le informazioni finora disponibili, dopo l’ispezione medico-legale la Procura dovrebbe disporre l’autopsia. L’esame potrà contribuire a chiarire le cause e il momento della morte, oltre alle caratteristiche delle ferite.

Le indagini: acquisite le immagini delle telecamere

I militari hanno ascoltato i familiari della vittima e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza di alcune aziende agricole della zona. Le registrazioni potrebbero aiutare a ricostruire gli spostamenti di Barreca e a verificare l’eventuale passaggio di persone o veicoli nelle ore precedenti al delitto.

Resta centrale anche la ricostruzione delle ultime ore dell’imprenditore: dove si fosse diretto, chi avesse incontrato o contattato e per quale ragione si trovasse nel punto in cui è stato rinvenuto il corpo.

Il dolore di Gangi: «Lo conoscevano tutti»

La notizia ha scosso la comunità di Gangi, dove Barreca era conosciuto per la sua attività nel settore agricolo e per il legame della famiglia con il territorio. L’imprenditore lascia la moglie e un figlio.

Il sindaco Giuseppe Ferrarello ha espresso lo sgomento del paese: «Siamo sconvolti per quanto successo». E ha aggiunto: «In paese lo conoscevano tutti. Non riusciamo a comprendere quale possa essere il movente di questo tragico delitto».

Nel 2021 la morte dello zio acquisito, Domenico Nigro

Nella stessa contrada, il 5 ottobre 2021, era stato trovato morto Domenico Nigro, 75 anni, ex assessore comunale di Gangi, professore in pensione e imprenditore agricolo. Secondo le informazioni disponibili, Nigro era lo zio acquisito di Barreca: aveva sposato una sorella della madre dell’imprenditore.

Il corpo fu individuato in una scarpata, tra le sterpaglie, dai carabinieri e dal Corpo forestale, anche grazie all’impiego di un elicottero. Le ricerche erano scattate dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla moglie, che non lo aveva visto rientrare dal terreno in cui si era recato.

Il corpo presentava bruciature e le prime cronache riferirono anche di possibili segni di violenza, facendo inizialmente ipotizzare un’aggressione. Ricostruzioni successive indicarono anche la possibilità di un incidente durante la pulizia del terreno. Per chiarire le cause del decesso la Procura dispose l’autopsia; nelle fonti consultate non è stato possibile verificare l’esito finale degli accertamenti.

Non risultano, allo stato, elementi pubblici che colleghino la morte di Nigro all’omicidio di Barreca. Il legame familiare e il ritrovamento nella stessa contrada non sono, di per sé, prova di un nesso tra i due episodi.

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