Sant’Agata, manutenzioni e affidamenti diretti: i nomi che ritornano. Ma il Comune come applica la rotazione?

Strada che vai, ditta che trovi. O meglio: sempre la stessa ditta che trovi. A Sant’Agata di Militello il settore della manutenzione ordinaria e straordinaria – che comprende asfalto, condotte fognarie, acque bianche, edilizia scolastica, immobili comunali e movimentazione terra – sembra muoversi all’interno di un perimetro chiuso. Una ricorrenza di alcuni operatori che solleva pesanti interrogativi sulla gestione delle risorse pubbliche e sul rispetto delle regole sulla concorrenza.

Dai dati raccolti ed esaminati sulle Determine Dirigenziali pubblicate sull’Albo Pretorio del Comune, emerge una mappa ben precisa degli incarichi sotto soglia affidati a trattativa diretta dall’amministrazione comunale.

Gli affidamenti del 2026: le imprese coinvolte

Analizzando il prospetto delle determine relative al solo 2026, aggiornato al 21 ottobre, emergono i nomi di alcune imprese impegnate negli interventi di manutenzione:

  • Mantagna Buzzone Calogero: interventi su terreni, torrenti e sistemazioni dell’area fiera.
  • Barone: interventi legati principalmente alla rete idrica e fognaria.
  • Todaro: interventi concentrati sul settore idrico.
  • Servizi Edili di Zingales Gianfranco: manutenzione degli edifici comunali.
  • Nocifora Costruzioni: interventi nei plessi scolastici.
  • NS Costruzioni: manutenzione stradale.

Un copione lungo anni: sempre le stesse imprese?

Il dato del 2026 non sarebbe un fatto isolato. Spulciando gli archivi degli anni precedenti – dal 2018 ad oggi – emerge il medesimo schema: affidamenti diretti per interventi di manutenzione assegnati nel tempo alle stesse aziende, all’interno di una cerchia ristretta di operatori.

In base al Codice dei Contratti Pubblici, l’affidamento diretto è uno strumento legale che può essere utilizzato nel rispetto delle condizioni e delle soglie previste, anche per garantire celerità all’azione amministrativa.

Il Codice prevede il principio di rotazione: in via generale è vietato affidare un appalto al contraente uscente quando due affidamenti consecutivi riguardano lo stesso settore merceologico, la stessa categoria di opere o lo stesso settore di servizi, tenendo conto delle eventuali fasce di valore stabilite dalla stazione appaltante. Sono ammesse deroghe per gli affidamenti diretti al di sotto della specifica soglia fissata per tale deroga e, in casi motivati, in relazione alla struttura del mercato e all’effettiva assenza di alternative, previa verifica dell’accurata esecuzione e della qualità della precedente prestazione. Per ciascun affidamento va considerata la disciplina vigente al momento.

Le domande senza risposta

È bene ribadirlo: sul piano formale gli atti rientrano nei limiti della soglia prevista dalla normativa vigente. Ma sul piano dell’opportunità politica, della trasparenza e del libero mercato, gli interrogativi restano aperti e richiedono chiarezza:

  • A Sant’Agata di Militello esistono soltanto sei imprese capaci di svolgere lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria?
  • Per quale motivo il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti appare costantemente eluso o disapplicato?
  • Le altre aziende artigiane ed edili del territorio santagatese sono forse considerare “figlie di un dio minore” o pagano il prezzo di non avere referenti nel “paradiso politico” locale?
  • Gli organi di controllo interno e le commissioni comunali hanno mai verificato la regolarità e le motivazioni tecniche alla base di questa continuità di affidamenti?

L’amministrazione comunicherà le ragioni tecniche o istituzionali che hanno portato a questa scelta continuativa o riterrà opportuno aprire finalmente il mercato a tutte le realtà imprenditoriali della città? La trasparenza, specie quando si parla di soldi dei cittadini, non può essere un optional.

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