La Polizia Stradale di Messina ha reso pubbliche le tratte autostradali interessate dai controlli della velocità programmati per la settimana da lunedì 16 a domenica 23 novembre 2025. L’iniziativa, come di consueto, mira a sensibilizzare gli automobilisti al rispetto dei limiti e a prevenire incidenti, soprattutto nei tratti caratterizzati da un’elevata incidentalità.
I controlli con dispositivi elettronici saranno effettuati lungo le autostrade A18 Messina–Catania e A20 Messina–Palermo, secondo il seguente calendario:
- 17, 18, 20 e 21 novembre 2025: verifiche sulla A20 Messina–Palermo e sulla A18 Messina–Catania, alternativamente e in entrambi i sensi di marcia.
Le pattuglie della Polizia Stradale intensificheranno la vigilanza soprattutto nelle fasce orarie di maggiore traffico, con l’obiettivo di ridurre la velocità media dei veicoli e limitare il rischio di incidenti spesso legati all’eccesso di velocità.
Limiti di velocità attuali
Ricordiamo che i limiti previsti dal Codice della Strada sono:
- Autostrade: 130 km/h, che scendono a 110 km/h in caso di pioggia o condizioni meteo avverse.
- Strade extraurbane principali: 110 km/h, ridotti a 90 km/h in caso di maltempo.
Le sanzioni previste
La Polizia Stradale ricorda che le sanzioni variano in base all’entità dell’infrazione:
- Fino a 10 km/h oltre il limite
Multa da 42 a 173 euro. - Oltre 10 e fino a 40 km/h oltre il limite
Multa da 173 a 694 euro e decurtazione di 3 punti dalla patente. - Oltre 40 e fino a 60 km/h oltre il limite
Multa da 543 a 2.170 euro, -6 punti sulla patente e sospensione della patente da 1 a 3 mesi. - Oltre 60 km/h oltre il limite
Multa da 845 a 3.382 euro, -10 punti, e sospensione della patente da 6 a 12 mesi.
In caso di recidiva nel biennio è prevista la revoca della patente.
Sono previste aggravanti per neopatentati e conducenti professionali, che devono rispettare limiti ridotti e norme più severe.
Controlli mirati sui mezzi commerciali
Particolare attenzione verrà rivolta ai veicoli commerciali e al trasporto persone, come autobus e mezzi pesanti. Per questi, oltre agli autovelox tradizionali, verranno utilizzati anche i dati registrati dai sistemi di bordo, tra cui cronotachigrafi e tachigrafi digitali, strumenti fondamentali per verificare velocità, tempi di guida e di riposo.




