Uno sarebbe stato bloccato durante i controlli, l’altro si sarebbe presentato in Commissariato dopo essersi allontanato in auto. Lunedì è attesa l’udienza di convalida.
Due giovani arrestati e un intervento della Polizia di Stato nella zona retrostante la stazione ferroviaria di Capo d’Orlando. È il bilancio dell’operazione antidroga che, secondo le prime informazioni disponibili, si è svolta nel pomeriggio di venerdì 18 settembre, con sviluppi proseguiti fino alla notte.
Gli agenti del Commissariato locale, coordinati dal dirigente Salvatore Di Blasi, sarebbero intervenuti intorno alle 17. Nel corso dei controlli avrebbero bloccato un giovane trovato in possesso di sostanza stupefacente. Le informazioni iniziali fanno riferimento a cocaina, ma la natura della sostanza resta da confermare. Non sono disponibili indicazioni sulla quantità rinvenuta.
Un secondo giovane, che si trovava in sua compagnia, si sarebbe invece allontanato a bordo di un’automobile, facendo momentaneamente perdere le proprie tracce. In serata si sarebbe presentato spontaneamente negli uffici del Commissariato. Intorno all’una della notte tra venerdì e sabato sarebbe stato quindi accompagnato nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il movimento delle pattuglie avrebbe alimentato, nelle ore successive, voci circolate a Capo d’Orlando e nei centri vicini. Secondo la ricostruzione disponibile, le forze dell’ordine avrebbero smentito che vi sia stato un conflitto a fuoco, escludendo inoltre che i soggetti coinvolti fossero armati.
Il prossimo passaggio è atteso per lunedì 21 settembre, quando, secondo le informazioni disponibili, dovrebbe tenersi l’udienza di convalida degli arresti davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti. I due indagati sono assistiti dagli avvocati Alessandro Nespola e Lorena Montagno.
Restano da chiarire l’esatta contestazione nei confronti di ciascuno e le circostanze del rinvenimento della sostanza. La posizione dei due giovani dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria: entrambi sono presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.




