L’indagine della Polizia partita da un colpo del 23 gennaio. Ricostruiti episodi anche a Patti: secondo gli investigatori, uno dei sospettati distraeva il personale mentre l’altro prelevava il denaro.
Uno avrebbe distratto i dipendenti in servizio alle casse, mentre l’altro avrebbe aperto quelle momentaneamente non utilizzate per impossessarsi del denaro. È il metodo ricostruito dalla Polizia di Stato nell’indagine su una serie di furti ai danni di supermercati della grande distribuzione di Sant’Agata Militello e dei comuni vicini, che ha portato all’arresto di due cittadini di nazionalità georgiana, ritenuti i presunti responsabili.
L’attività investigativa dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata Militello è cominciata dopo il furto commesso il 23 gennaio scorso in un supermercato della cittadina. Gli agenti hanno esaminato numerosi filmati degli impianti di videosorveglianza, incrociando gli elementi raccolti con le informazioni presenti nelle banche dati in uso alle forze dell’ordine.
Un lavoro che ha consentito di risalire ai due sospettati e di ricostruire le modalità con cui sarebbero stati messi a segno i colpi. Secondo quanto riferito dalla Polizia, ulteriori riscontri sono arrivati dagli accertamenti su altri due furti, commessi nella stessa giornata in altrettanti punti vendita di Patti e Sant’Agata Militello.
La ricostruzione investigativa delinea una precisa divisione dei compiti: mentre uno dei due avrebbe tenuto impegnati i dipendenti alle casse, l’altro avrebbe approfittato della distrazione per aprire quelle non attive e sottrarre il contante custodito all’interno.
Gli esiti delle indagini sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Patti, guidata dal procuratore Apollonio, che ha chiesto l’applicazione della custodia cautelare per entrambi. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta ed emesso l’ordinanza nei confronti dei due indagati, indicati come domiciliati nel Reggino ma, di fatto, senza fissa dimora.
Uno dei sospettati è stato raggiunto dal provvedimento in carcere, dove si trovava già detenuto per un’altra causa. Per individuare il secondo sono state necessarie ulteriori attività investigative, che hanno consentito di rintracciarlo nei giorni scorsi e di eseguire la misura cautelare.
Le responsabilità dei due indagati dovranno essere accertate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.




