Un grosso smottamento, causato dalle intense piogge dei giorni scorsi, si è verificato nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 marzo lungo la SS113 Settentrionale Sicula, al km 148,7, nel tratto compreso tra Santo Stefano di Camastra e Canneto di Caronia, in località Ponte Orti.
Il cedimento del costone ha riversato fango, massi e detriti sulla carreggiata, rendendo impraticabile il transito veicolare. Fortunatamente, al momento dell’evento nessun mezzo stava percorrendo quel tratto di strada.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra, che hanno gestito la viabilità e garantito la sicurezza degli automobilisti, insieme ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Sant’Agata di Militello. La strada è stata immediatamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni.
Nelle ore successive sono entrati in azione i mezzi Anas per la rimozione dei detriti. Le operazioni di sgombero della carreggiata si sono concluse in tarda mattinata di lunedì 30 marzo, nonostante la continua caduta di materiale dal versante sovrastante.
Strada ancora chiusa: versante instabile
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il tratto interessato resta chiuso al traffico. I tecnici Anas hanno infatti riscontrato una forte instabilità del costone, con rischio concreto di ulteriori distacchi.
Le condizioni meteo previste nei prossimi giorni, caratterizzate da nuove piogge, aggravano ulteriormente il quadro e rendono impossibile una riapertura in sicurezza nell’immediato. È in corso l’emissione di un’ordinanza che dispone la chiusura della SS113 almeno fino a venerdì 3 aprile, salvo ulteriori proroghe legate all’evolversi della situazione.
Deviazioni e disagi
Il traffico da e per Santo Stefano di Camastra in direzione Sant’Agata di Militello viene deviato sull’autostrada A20. Disagi significativi si registrano già da lunedì mattina per automobilisti, pendolari e residenti, costretti a percorrere tragitti alternativi con conseguente aumento dei tempi di percorrenza.
Interventi in corso
Anas è impegnata nelle attività di monitoraggio e nella progettazione degli interventi necessari alla messa in sicurezza e stabilizzazione del versante. Solo al termine di queste operazioni e dopo ulteriori verifiche tecniche sarà possibile valutare la riapertura del tratto. La situazione resta costantemente monitorata soprattutto in relazione alle condizioni meteo e alla stabilità del terreno.





