Si è svolta nella cornice del Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni l’assemblea dei sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Messina, convocata per il rinnovo dei componenti della Conferenza Territoriale Scolastica per l’anno scolastico 2025/2026.
Alla presenza del Sindaco Metropolitano Federico Basile, l’assemblea ha espresso all’unanimità i propri rappresentanti, scegliendo sette primi cittadini che avranno il compito di affiancare l’ente metropolitano nella pianificazione e nella riorganizzazione della rete scolastica provinciale.
I sindaci eletti
Sono risultati eletti:
- Giuseppe Calabrò, sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto
- Vincenzo Amadore, sindaco di Galati Mamertino
- Cinzia Marchello, sindaco di San Piero Patti
- Mario La Malfa, sindaco di Pace del Mela
- Gianluca Bonsignore, sindaco di Patti
- Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva
- Angelo Tudisca, sindaco di Tusa
Le funzioni della Conferenza
La Conferenza Territoriale Scolastica rappresenta uno strumento fondamentale per l’organizzazione dell’offerta formativa e per la definizione della rete scolastica sul territorio della Città Metropolitana. In questo organismo trovano spazio le esigenze dei Comuni, delle comunità locali e delle istituzioni scolastiche, con l’obiettivo di garantire un sistema educativo equilibrato e rispondente ai bisogni degli studenti e delle famiglie.
Il Sindaco Metropolitano Basile ha sottolineato l’importanza di un lavoro condiviso e sinergico:
«La scuola è il cuore della crescita culturale e sociale dei nostri territori. Il contributo dei sindaci sarà prezioso per affrontare le sfide di un sistema scolastico in continua evoluzione e per garantire pari opportunità educative a tutti gli studenti della provincia».
Prospettive
Con l’elezione dei nuovi rappresentanti, la Conferenza si prepara ora a definire le linee guida per il prossimo anno scolastico, che comprenderanno la valutazione della distribuzione degli istituti, l’adeguamento delle strutture alle esigenze demografiche e la promozione di progetti di innovazione didattica. Un incarico delicato che, come sottolineato durante la seduta, richiederà impegno, dialogo e una visione unitaria dell’intero territorio metropolitano.




