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San Mauro Castelverde, dalla Regione 15 milioni per la messa in sicurezza di contrada Borrello

Per anni, i cittadini hanno guardato con timore le crepe che si allargavano sull’asfalto della SP 52, l’unica strada che collega San Mauro al resto del territorio. Ogni pioggia portava con sé la paura di nuovi cedimenti, di frane, di smottamenti che potessero isolare il paese. Oggi, finalmente, arriva una notizia che riaccende la speranza: la Regione Siciliana ha stanziato 15,2 milioni di euro per la messa in sicurezza di contrada Borrello, un’area segnata da dissesto idrogeologico da oltre trent’anni.

Restituiamo alla comunità un intero versante – ha commentato il presidente della Regione Renato Schifani – grazie a un’attenta programmazione delle risorse che ci permette di contrastare con decisione il dissesto”. Parole che, a San Mauro, hanno il sapore di una promessa mantenuta.

L’attesa di un paese

Chi abita lungo la SP 52 ricorda bene i disagi: case lesionate, muri che cedevano, strade chiuse per ore sotto la pioggia battente. “Abbiamo vissuto con la paura che un giorno la strada potesse non reggere più – racconta un residente – e che il paese rimanesse isolato. Adesso ci sentiamo finalmente ascoltati”.

L’appalto è stato aggiudicato al Consorzio Stabile Medil di Benevento, con un ribasso del 18,1%. Un passaggio burocratico che, per i cittadini, significa una sola cosa: i lavori possono partire davvero.

Come cambierà contrada Borrello

Il progetto è ambizioso: venti pozzi drenanti, pali in cemento armato, tubature in acciaio per convogliare l’acqua, nuovi muri di contenimento e, infine, il rifacimento del manto stradale. Tutto questo per garantire stabilità al terreno e sicurezza a chi percorre la SP 52 ogni giorno.

L’area interessata è quella delle pendici di Pizzo Naturo, una zona tanto suggestiva quanto fragile, che da anni convive con la minaccia delle frane.

Un segnale per il futuro

Per la comunità di San Mauro Castelverde non si tratta solo di un’opera pubblica: è la fine di un’attesa lunga decenni e l’inizio di una nuova fase di sicurezza e fiducia. “Questa è una vittoria per tutti noi – commenta un anziano del paese – perché non parliamo solo di una strada, ma della possibilità di restare legati al nostro territorio e di costruire qui il nostro futuro”.

Con i 15 milioni messi in campo, la Regione non interviene soltanto sul cemento e sull’asfalto: interviene sul vissuto di un’intera comunità, che ora può guardare con meno paura e più speranza alle prossime piogge.

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