MESSINA – Si è infranta ancora una volta, dopo quattro lunghissimi giorni, la speranza che dalle macerie della palazzina crollata a Pistunina potesse arrivare una notizia diversa. I soccorritori hanno individuato e recuperato il corpo senza vita di Sara Leone, 75 anni, quarta vittima della tragedia che ha colpito la zona sud di Messina.
Il ritrovamento è avvenuto nel corso delle incessanti operazioni condotte dai Vigili del Fuoco tra ciò che resta dell’edificio lungo la Strada statale 114. Un’attività estremamente delicata, portata avanti senza interruzioni e in condizioni rese difficili dall’instabilità delle macerie e dalla complessità dello scenario.
Con l’identificazione di Sara Leone, il bilancio accertato del crollo sale a quattro morti. Nei giorni precedenti erano stati recuperati i corpi dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’immobile, della sorella Rosa Leone e della giovane Alessandra Frazzica, che si trovava all’interno dell’edificio al momento del cedimento.
All’appello mancano adesso altre due persone: Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e Lhairu Warnakulasuriya, collaboratore domestico di origine cingalese che si trovava con la famiglia. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre con il trascorrere delle ore cresce l’angoscia dei familiari e dell’intera comunità messinese.
A esprimere il dolore della città è stato il sindaco Federico Basile.
«Sono passati quattro giorni. Quattro giorni di attesa, di speranza, di silenzi carichi di dolore. Nelle ultime ore quella speranza si è infranta ancora una volta: sotto le macerie è stata ritrovata la quarta vittima del crollo del palazzo a Pistunina», ha dichiarato il primo cittadino.
«Messina continua a piangere i propri figli, i propri genitori, i propri amici – ha aggiunto Basile –. Alle famiglie colpite voglio dire che non siete sole: tutta la città vi è accanto e condivide il vostro dolore».
Il sindaco ha inoltre rivolto un ringraziamento agli uomini e alle donne impegnati sul luogo della tragedia: «Un grazie immenso va ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile, ai sanitari e a tutti coloro che, senza sosta, stanno operando instancabilmente».
Sul fronte giudiziario proseguono parallelamente gli accertamenti coordinati dalla Procura di Messina per ricostruire le cause del cedimento e verificare eventuali responsabilità. L’inchiesta dovrà chiarire la sequenza degli interventi eseguiti nell’edificio, le condizioni strutturali della palazzina e ogni elemento utile a comprendere cosa abbia determinato il collasso.
In queste ore, tuttavia, l’attenzione resta concentrata soprattutto sulle ricerche delle ultime due persone disperse. A Pistunina continua il lavoro silenzioso e instancabile dei soccorritori, mentre una città intera rimane sospesa tra il dolore per le vittime già recuperate e la speranza, sempre più fragile, legata a chi si trova ancora sotto le macerie.




