spot_img
spot_img

Dai Nebrodi una voce che guarda lontano: a Roberta Sava il Premio Rosa Balistreri–Alberto Favara

La cantante jazz di San Salvatore di Fitalia tra i premiati della XXV edizione a Palermo. Un riconoscimento che accompagna la crescita di un’artista emergente, già affacciatasi sulla scena internazionale.

Il nome di Roberta Sava entra tra quelli del Premio “Rosa Balistreri–Alberto Favara”. Per la cantante jazz di San Salvatore di Fitalia, nel cuore dei Nebrodi, il riconoscimento segna un passaggio importante in un percorso artistico in crescita, che ha già cominciato a misurarsi con il panorama internazionale. E porta all’attenzione del pubblico una voce che merita di essere conosciuta anche oltre il territorio da cui proviene.

Roberta Sava è stata premiata ieri, 20 settembre, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, conosciuta come la Gancia, a Palermo, tra gli otto protagonisti della XXV edizione del Premio “Rosa Balistreri–Alberto Favara”. Per la cantante jazz di San Salvatore di Fitalia, il riconoscimento si accompagna a una motivazione che va oltre l’apprezzamento delle qualità vocali e mette a fuoco la personalità dell’interprete.

A firmarla è il presidente Mario Modestini, che riconosce a Sava un talento coltivato con passione, costanza e studio. Qualità indispensabili, alle quali si aggiunge qualcosa che la sola preparazione tecnica non può garantire: quello «special mood», una particolare sensibilità musicale capace di evocare Harlem, Storyville e l’universo delle grandi voci del jazz, da Billie Holiday a Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan. Un richiamo che restituisce il senso del giudizio: la capacità di abitare quella tradizione, di farne sentire l’atmosfera attraverso la propria interpretazione.

È nella conclusione che Modestini esprime l’apprezzamento più netto: «Da “vecchio jazz-amateur” penso che Roberta sia decisamente migliore delle sue gratificazioni». Parole che attribuiscono all’artista un valore superiore persino ai premi e ai consensi già ottenuti. Per Sava, dunque, questa assegnazione rappresenta anche un invito ad ascoltare più attentamente una voce il cui potenziale, secondo il presidente del premio, merita un riconoscimento ancora più ampio.

Per un’artista emergente, un premio può rappresentare soprattutto un’occasione di ascolto. Accende l’attenzione su un lavoro che il pubblico più ampio deve ancora scoprire, invita a seguirne gli sviluppi, dà fiducia a un cammino aperto. Nel caso di Sava, arriva mentre l’orizzonte si sta già allargando oltre i confini italiani: una prospettiva che rende questo passaggio ancora più significativo, senza bisogno di trasformarlo nel racconto di una carriera già compiuta.

San Salvatore di Fitalia appartiene a questa storia. Il paese ne condivide le origini e può riconoscersi nel risultato di una sua artista. Per i Nebrodi è una notizia culturale che parla anche di possibilità: da un piccolo centro dell’entroterra può prendere forma un percorso capace di incontrare pubblici diversi e di trovare spazio in un linguaggio musicale internazionale.

Il jazz, del resto, vive di incontri, ascolto e interpretazione. Chiede a chi canta di abitare le parole, di dare un senso alle pause, di trovare un equilibrio tra la conoscenza della tradizione e la libertà della propria voce. La presenza di Sava in un premio dedicato a Rosa Balistreri e Alberto Favara mette in relazione questa ricerca con due figure che, in modi differenti, hanno dato profondità e memoria alla cultura musicale siciliana.

Nato nel 1991 per iniziativa di Pino Apprendi, con il maestro Mario Modestini alla presidenza della commissione, il riconoscimento ha accolto nel tempo esperienze artistiche e culturali diverse. La sua storia aiuta a comprendere il senso dell’assegnazione a una cantante jazz: la cultura siciliana trova continuità anche nelle forme con cui viene ripensata e portata verso nuovi interlocutori.

Per Roberta Sava questo premio aggiunge dunque una tappa riconoscibile a un percorso che resta da seguire. Per la sua comunità, la soddisfazione può diventare qualcosa di concreto: curiosità per la sua musica, presenza ai concerti, attenzione ai prossimi progetti. È anche così che un territorio accompagna i propri talenti, lasciando loro lo spazio per crescere. Da San Salvatore di Fitalia, la voce di Roberta Sava ha già iniziato a cercare il proprio pubblico. Questo riconoscimento offre una ragione in più per ascoltarla.

Autore

spot_img

Ultime News

Related articles