Prosegue l’emissione di cenere dall’Etna e resta alta l’attenzione sul traffico aereo nella Sicilia orientale. La Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania, ha comunicato la proroga fino alle ore 12 di oggi, venerdì 30 ottobre, della chiusura del settore B1 dello spazio aereo interessato dall’attività del vulcano. Gli arrivi a Fontanarossa sono limitati a un massimo di dieci aeromobili ogni ora.
La misura è stata adottata sulla base delle valutazioni del Nucleo di coordinamento operativo, che segue la gestione del traffico aereo e della sicurezza dello spazio aereo in occasione delle emergenze legate all’attività eruttiva dell’Etna.
L’aeroporto non è chiuso: le limitazioni riguardano una porzione dello spazio aereo e la capacità di accogliere voli in arrivo. Secondo quanto riferito dalla società di gestione nella mattinata, le restrizioni non avevano provocato ritardi sui voli. Una situazione che resta comunque legata all’evoluzione del fenomeno e alle successive valutazioni delle autorità competenti.
Cenere fino a quattro chilometri: la nube si sposta verso est
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, attraverso l’Osservatorio etneo, ha confermato questa mattina il codice rosso per l’aviazione, già disposto giovedì 29 ottobre dopo il passaggio dal livello arancione.
Nel nuovo avviso Vona, emesso alle 9.30 italiane, l’Ingv segnala un’emissione di cenere ancora in corso. L’altezza della nube vulcanica è stimata a circa quattro chilometri sul livello del mare e la dispersione è indicata verso est. Il fenomeno viene osservato attraverso le telecamere di sorveglianza visive e termiche.
Nelle precedenti osservazioni, la nube risultava invece diretta verso sud-est: un dato che mostra come la dispersione della cenere possa cambiare in base alle condizioni atmosferiche.
Cosa significa il codice rosso
Il Vona, acronimo di Volcano Observatory Notice for Aviation, è l’avviso con cui gli osservatori vulcanologici comunicano informazioni utili alla sicurezza del traffico aereo. Il codice rosso richiama l’attenzione sul rischio connesso alla presenza di cenere in atmosfera, ma non comporta automaticamente la chiusura dell’aeroporto.
Le decisioni sulle rotte e sull’operatività dello scalo vengono assunte dagli organismi competenti sulla base delle informazioni disponibili, tra cui la posizione della nube e il possibile interessamento delle traiettorie degli aerei. La cenere vulcanica, infatti, può rappresentare un pericolo per i motori e per i sistemi di bordo.
Per i passeggeri in partenza o in arrivo a Catania resta quindi consigliabile controllare lo stato del proprio volo attraverso la compagnia aerea e i canali ufficiali dell’aeroporto. Il termine delle 12 indica la scadenza dell’avviso comunicato: eventuali proroghe o modifiche dipenderanno dai prossimi aggiornamenti.





