Dal cimitero di Carini alle strade di Milazzo, dal porto di Scoglitti alla palestra di Longi, la manovra siciliana distribuisce risorse su interventi molto diversi per dimensioni e finalità. Accanto alle opere comunali figurano restauri di chiese, strutture assistenziali, impianti sportivi e investimenti universitari.
La lettura delle assegnazioni restituisce quindi una geografia più articolata di quella che emerge dal solo elenco dei beneficiari. Per capire dove vanno i soldi occorre considerare insieme tre elementi: il territorio, il soggetto che riceve il finanziamento e l’opera da realizzare.
La manovra «Coesione e crescita»
Il disegno di legge «Coesione e crescita» è stato approvato dall’Assemblea regionale siciliana il 22 ottobre, al termine di una seduta durata 21 ore. Il voto finale ha registrato 37 favorevoli, tre astenuti e nessun contrario, dopo l’uscita dall’Aula di Pd, Movimento 5 Stelle e Controcorrente.
Il governo Schifani quantifica il valore complessivo della manovra in circa 1,4 miliardi di euro. Di questi, 190 milioni sono destinati agli investimenti di enti pubblici ed ecclesiastici, mentre altri 20 milioni vanno ad alimentare il Fondo ordinario dei Comuni.
Sono cifre che descrivono piani diversi della spesa regionale. Il valore complessivo della manovra comprende anche misure a favore di imprese, famiglie e comparti produttivi; le assegnazioni territoriali riguardano invece opere e beneficiari individuati.
Per questo, un confronto tra province richiede un perimetro omogeneo. I soli contributi ai municipi, infatti, non includono automaticamente le risorse destinate ad aziende sanitarie, università, autorità portuali o organismi religiosi. La ricognizione degli interventi consente di leggere le scelte compiute senza trasformare somme parziali in classifiche definitive.
Messina e i Nebrodi
Nel Messinese emergono soprattutto interventi sulla viabilità e sul patrimonio pubblico. A Milazzo sono indicati 1,5 milioni di euro per strade, parcheggi, marciapiedi e riqualificazione urbana. Una cifra identica è prevista per Terme Vigliatore, destinata al patrimonio comunale.
A Santa Lucia del Mela figura invece un milione di euro, erogato attraverso il Comune, per il consolidamento e le coperture della concattedrale. Secondo la ricognizione, si tratta di alcune delle assegnazioni più consistenti dell’area.
Sui Nebrodi, a Longi, sono previsti 60mila euro per la manutenzione della palestra. La voce rientra nell’elenco degli interventi sportivi e mostra come anche i piccoli centri possano beneficiare di stanziamenti legati ai servizi della vita quotidiana.
A Messina è inoltre segnalato uno stanziamento di tre milioni di euro per la rimozione delle macerie a Pistunina. Si tratta di un intervento con una funzione diversa rispetto alle opere urbane, ma rilevante per il territorio.
Palermo: oltre 200 finanziamenti
Nel Palermitano la ricognizione conta oltre duecento finanziamenti, per quasi 27 milioni di euro. Una quota rilevante riguarda gli enti ecclesiastici, soprattutto per il recupero di edifici religiosi e delle strutture collegate.
Carini presenta una delle voci più elevate: quattro milioni di euro per l’ampliamento del cimitero. Nello stesso Comune sono previsti 50mila euro per via Mantova, 300mila per Santa Maria Assunta e 260mila per la parrocchia Maria Santissima delle Grazie.
A Misilmeri l’intervento principale riguarda la sicurezza e il restauro della chiesa di San Giovanni Battista, con due milioni di euro. Altri 100mila sono destinati alla chiesa del Cuore Immacolato di Maria. Si aggiungono tre contributi da 50mila euro ciascuno per via Zeno, l’illuminazione di via Crispino Vicari e la viabilità nell’area delle vie Croce, Italia e Labriola.
A Palermo città, nell’elenco esaminato, i finanziamenti ammontano a circa 2,4 milioni di euro, distribuiti su 29 voci. Di questi, 650mila riguardano enti pubblici: 400mila al Comune per Villa Pignatelli e 250mila alla Città metropolitana per il Loggiato San Bartolomeo e Palazzo Sant’Elia.
Oltre 1,7 milioni sono invece destinati a soggetti religiosi. Tra le assegnazioni figurano 150mila euro per Palazzo Bonocore e tre interventi da 100mila euro per San Giuseppe a Passo di Rigano, Maria Santissima della Mercede al Capo e Maria Santissima Ausiliatrice di via Sampolo. Compaiono anche 50mila euro per una statua commemorativa di don Bosco al Ranchibile e altrettanti per un montacarichi all’Istituto Sant’Anna.
Opere pubbliche e sport nel Palermitano
Fuori dal capoluogo, una parte delle risorse finanzia collegamenti stradali e servizi comunali. Campofelice di Fitalia riceve 700mila euro per la strada tra il centro abitato e contrada Pantano Papeo; Aliminusa 500mila per ammodernare la via di fuga tra via Palermo e via Gioacchino Felice.
A Collesano, su 582mila euro complessivi, 472mila servono alle opere di contenimento a protezione del centro di raccolta rifiuti. A Caltavuturo sono indicati 303mila euro per l’ufficio tecnico e 50mila per il collettore fognario.
Lo sport assorbe altre assegnazioni importanti: 550mila euro per il campo di Baucina, 500mila per il complesso Nelson Mandela di Campofelice di Roccella e 575mila per il terreno di gioco e le opere complementari di Partinico.
A Monreale figurano 350mila euro per la viabilità del Villaggio Montano, 200mila per le strade di contrada Santa Rosalia e 200mila per un’aula informatica all’istituto Francesca Morvillo. Sulle Madonie, Gangi dispone di 600mila euro distribuiti tra strade, scuola e patrimonio religioso; Pollina di 300mila per viabilità, spazi pubblici e un’area verde con pista ciclabile.
Completano il quadro, tra gli altri, 100mila euro per la sala polifunzionale della parrocchia Santo Spirito a Cefalù e 50mila per il prospetto della chiesa di Sant’Agostino a Castelbuono.
Catania: patrimonio, sport e università
Nel Catanese, secondo ilSicilia, sono previsti un milione di euro per il Castello Normanno di Paternò, 1,963 milioni complessivi per il Comune di Nicolosi e 1,65 milioni per Adrano.
Sul versante religioso figurano 1,8 milioni per l’Opera San Giovanni Bosco di Catania e 800mila euro ciascuno per la Curia di Acireale e la parrocchia Santa Maria del Carmelo di Ragalna.
Tra gli impianti sportivi, Nicolosi riceve 500mila euro per il campo Nino Pulvirenti, mentre Paternò ne ottiene 513mila per il Totuccio Bottino. Si tratta di stanziamenti riferiti a singoli interventi, che non vanno sommati automaticamente ai totali comunali citati.
Per la città di Catania, una ricognizione delle assegnazioni riporta inoltre 1,6 milioni di euro per gli uffici giudiziari, con il Dipartimento regionale tecnico come beneficiario. Sono previsti anche contributi universitari da 257mila euro per Palazzo Scannapieco e 200mila per l’Orto botanico.
Ragusa: porto, ospedale e opere urbane
Nel Ragusano, Vittoria presenta un pacchetto da 4,26 milioni di euro. La voce principale riguarda il porto di Scoglitti, con tre milioni; seguono un milione per l’ex cinema Barone Garibaldi, 140mila per via Paolo Arias e 120mila per contrada Lucarella.
A Comiso, nel quadro da 4,09 milioni riportato da Ragusanews, compaiono 800mila euro per le strade e altrettanti per l’autostazione tra via Gandhi e via delle Betulle. Sono previsti inoltre 700mila per il cimitero, 400mila per Pedalino e 400mila per la copertura dell’asilo Mazzini.
A Modica, il Domani Ibleo riporta quattro milioni all’Asp per lavori all’ospedale Nino Baglieri, comprendenti salute mentale, ala B e parcheggio. Altri due milioni riguardano la viabilità comunale.
Sono inoltre indicati due milioni alla Protezione civile per il cimitero e 400mila euro per il Teatro Garibaldi. Tra le altre destinazioni figurano 700mila euro per l’immobile Tiralongo a Ragusa, 450mila per la videosorveglianza a Chiaramonte Gulfi e 250mila per il mercato ortofrutticolo di Scicli.
Il caso di Modica mostra perché il solo bilancio comunale non esaurisca le risorse indirizzate a una città: una parte rilevante passa attraverso altri enti, come l’Asp o la Protezione civile.
Agrigento, Siracusa e Caltanissetta
Nell’Agrigentino, Ribera riceve due stanziamenti da 1,05 milioni di euro ciascuno, destinati a impianti sportivi e alla piscina. A Santa Elisabetta e Villafranca Sicula sono previsti 70mila euro a testa per il padel; a Lucca Sicula 400mila riguardano un intervento che comprende anche un parco giochi inclusivo.
La distribuzione comprende anche edifici e spazi di uso collettivo. A Licata risultano 200mila euro per l’ex Parnaso e 150mila per strutture sportive scolastiche. A Racalmuto sono indicati 100mila euro per il municipio e 120mila per il parcheggio della scuola Garibaldi.
A Naro figurano 110mila euro per l’ascensore panoramico del palazzo municipale e 80mila per la palestra. A Campobello di Licata sono previsti 80mila euro per il parco Berlinguer e 100mila per il centro sociale; a Ravanusa 80mila per un microcanile.
Nel Siracusano, per Augusta il deputato Carlo Auteri annuncia 1,64 milioni di euro suddivisi in tre interventi: 300mila per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, 500mila per la riqualificazione del Castello Aragonese di Brucoli e 840mila per le strade nell’area tra Faro Santa Croce e Brucoli, con percorsi pedonali e arredo urbano.
A Rosolini sono previsti 1,666 milioni per la piscina comunale. Per un impianto di questo tipo, l’utilità concreta dipenderà anche dalla successiva gestione: orari, tariffe, costi di esercizio e accessibilità saranno elementi essenziali per misurarne il beneficio per i residenti.
Nel Nisseno, per il porto di Gela sono indicati cinque milioni di euro all’autorità portuale. Anche questa è una voce che sfuggirebbe a un conteggio limitato ai soli municipi. A Niscemi sono destinati 250mila euro alle tribune e alla sala stampa del campo di Pontelongo.
La ricognizione pubblicata da La Sicilia comprende inoltre 100mila euro per la villa Livatino di Serradifalco e 50mila per il cimitero di San Cataldo. A Delia sono indicati due contributi da 50mila euro, rispettivamente per il parco Robinson e per il prospetto del municipio.
Enna e Trapani: università e opere locali
Nell’Ennese spicca il capitolo dell’università. Il comunicato dell’assessorato regionale all’Istruzione indica tre milioni di euro per il polo universitario di Enna.
Sul versante sanitario, l’assessore Francesco Colianni ha annunciato risorse per la progettazione del Policlinico universitario e l’avvio dell’iter relativo alla radioterapia. Si tratta di passaggi da distinguere dalla realizzazione materiale delle strutture e dall’attivazione dei servizi: il finanziamento della progettazione riguarda una fase preliminare del percorso.
Nel Trapanese, la nota del deputato Giuseppe Bica riguarda sette interventi per complessivi 900mila euro. Campobello di Mazara riceve 220mila euro per le strade di Tre Fontane; Erice 190mila per completare le vie Argo e Bronte a Pizzolungo; Paceco 150mila per il campo di calcetto del Peep.
A Calatafimi Segesta vanno 100mila euro per servizi igienici pubblici automatizzati e a Salemi altrettanti per lo stadio San Giacomo. Il Libero Consorzio riceve 80mila euro per l’illuminazione della provinciale 16, nel tratto Castelluzzo–Macari; Buseto Palizzolo 60mila per via Sebastiano Bonfiglio.
Il pacchetto identifica le opere illustrate dal parlamentare, ma non rappresenta necessariamente il totale delle risorse provinciali.
Enti ecclesiastici e interesse pubblico
La presenza degli enti ecclesiastici attraversa più province e comprende interventi di natura diversa. Restaurare una copertura, rendere accessibile un edificio o recuperare un’opera d’arte risponde a esigenze che vanno valutate caso per caso.
Per misurarne l’interesse collettivo occorrono informazioni sulla fruizione dei beni, sulle attività ospitate e sulle condizioni di accesso. La natura religiosa del beneficiario, da sola, non descrive l’utilità pubblica dell’opera; allo stesso tempo, ogni finanziamento regionale richiede destinazioni e risultati conoscibili dai cittadini.
Dalle assegnazioni all’attuazione
La stessa verifica riguarda le opere comunali. Una piscina, un campo sportivo, un cimitero o una strada hanno costi e funzioni differenti. Una comparazione seria dovrebbe considerare la popolazione servita, le condizioni dell’opera, gli eventuali rischi e la disponibilità di altri finanziamenti.
Senza questi elementi, l’elenco delle somme permette di individuare i beneficiari, ma non basta a stabilire se la distribuzione corrisponda alle priorità dei territori.
Dopo il voto dell’Ars, l’attenzione dovrà quindi spostarsi sull’attuazione. Per ogni intervento servono un importo riconoscibile, un ente responsabile, tempi previsti e aggiornamenti costanti sull’avanzamento dei lavori.
Gli stanziamenti descrivono risorse destinate alle opere; non certificano da soli pagamenti effettuati o cantieri conclusi. Per i cittadini di Longi, come per quelli di Palermo, Gela o Augusta, la verifica concreta sarà poter utilizzare la struttura finanziata e sapere quanto è costata, quando è stata completata e chi ne assicurerà la manutenzione.





