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Forte terremoto nel Tirreno: magnitudo 5.5, scossa avvertita in Sicilia e Calabria

Un terremoto di magnitudo locale ML 5.5 è stato registrato alle 12.19.15 di oggi, venerdì 23 ottobre 2026, nel Tirreno meridionale, al largo della costa settentrionale della Sicilia. Secondo il bollettino della Sala Sismica INGV di Roma, l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 9 chilometri, con coordinate geografiche 38.7938 di latitudine e 14.1717 di longitudine. Le coordinate collocano l’epicentro nel tratto di mare a nord-ovest dell’arcipelago delle Eolie.

La scossa è stata avvertita in diverse zone della Sicilia. Le prime cronache locali riportano segnalazioni da Messina e dal territorio provinciale, ma anche da Palermo e da alcune aree del Catanese. Il movimento è stato percepito anche a Reggio Calabria, sull’altra sponda dello Stretto.

Non vengono segnalati danni a persone o cose

Nelle prime notizie disponibili non vengono segnalati danni a persone o cose. Si tratta, tuttavia, di un quadro iniziale, che dovrà essere aggiornato sulla base delle comunicazioni delle autorità competenti e degli eventuali riscontri sul territorio.

Il terremoto delle 12.19 arriva dopo una mattinata caratterizzata da diversi eventi sismici nello stesso settore del Tirreno. Il catalogo INGV riporta una scossa di magnitudo 3.4 alle 2.10, seguita da un evento di magnitudo 3.9 alle 10.02 e da un altro di magnitudo 3.3 alle 11.04. Poco prima di mezzogiorno sono stati registrati altri due terremoti: magnitudo 4.3 alle 11.51 e magnitudo 3.6 alle 11.56.

La scossa delle 11.51, avvenuta meno di mezz’ora prima di quella di magnitudo 5.5, era stata localizzata a 24 chilometri di profondità, con coordinate epicentrali vicine a quelle dell’evento successivo. I due terremoti presentano quindi una diversa profondità stimata: un elemento che dovrà essere considerato nelle analisi dell’attività in corso.

Altre scosse erano state rilevate nei giorni precedenti

Nel Tirreno meridionale risultano, tra gli eventi principali riportati dal catalogo, un terremoto di magnitudo 3.8 nella tarda serata di martedì 20 ottobre, uno di magnitudo 3.6 poco dopo la mezzanotte del 21 e due eventi di magnitudo 3.7 e 3.1 nella mattinata del 22 ottobre. Questa successione documenta il ripetersi dell’attività sismica nell’area; l’eventuale relazione tra i singoli terremoti richiede una valutazione scientifica.

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