Gangi, omicidio Barreca: il cellulare e le telecamere per ricostruire le ultime ore

Un telefono sotto esame, le immagini delle telecamere da confrontare con le testimonianze e una scena del delitto che pone ancora molti interrogativi. Si muovono lungo più direzioni le indagini sull’uccisione di Gaetano Alessandro Barreca, imprenditore agricolo e allevatore di 54 anni, trovato morto nelle campagne di Gangi, al confine tra le province di Palermo ed Enna.

L’uomo è stato rinvenuto nella notte tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre in contrada Rolica, all’esterno del suo fuoristrada, rimasto con il motore acceso. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato raggiunto da due colpi di fucile al torace. La dinamica, l’ora esatta della morte e il movente restano da chiarire.

Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri e coordinati dalla Procura di Termini Imerese, diretta da Angelo Vittorio Cavallo. Le notizie disponibili descrivono diverse possibilità, ma nessuna delle ipotesi riportate ha trovato finora una conferma definitiva.

L’uscita verso i terreni e l’allarme

Sabato 31 ottobre Barreca si era allontanato per raggiungere la propria azienda agricola. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, aveva riferito ai familiari che sarebbe andato a mettere al riparo alcuni asini a causa del maltempo.

Nel corso della giornata la moglie, che si trovava a Palermo, aveva cercato più volte di mettersi in contatto con lui. Telefonate e messaggi erano rimasti senza risposta. È stata lei a dare l’allarme; sono così iniziate le ricerche nelle campagne frequentate dall’imprenditore.

Il corpo è stato trovato durante la notte, vicino al veicolo. Il fatto che il motore fosse ancora acceso è uno degli elementi al vaglio degli investigatori: da solo, tuttavia, non consente di stabilire che cosa sia accaduto o se Barreca fosse appena arrivato sul posto.

Il cellulare e i filmati

Tra gli oggetti acquisiti dagli investigatori c’è il telefono cellulare della vittima. L’esame delle comunicazioni potrà aiutare a ricostruire gli ultimi contatti e a verificare se l’imprenditore avesse concordato incontri o ricevuto messaggi nelle ore precedenti. Il sequestro, naturalmente, non significa che siano già emersi elementi decisivi.

Sono state inoltre acquisite le immagini di impianti di videosorveglianza presenti in alcune aziende agricole della zona. I filmati potrebbero contribuire a ricostruire gli spostamenti di Barreca e verificare l’eventuale passaggio di altre persone o veicoli. Anche il fuoristrada è stato sequestrato, secondo quanto riferito da Repubblica, per gli accertamenti legati all’inchiesta.

I carabinieri hanno ascoltato la moglie, il figlio, altri familiari, amici e conoscenti. La raccolta delle testimonianze serve a delineare le abitudini e gli ultimi movimenti della vittima, così come il suo contesto personale e professionale. L’ascolto delle persone vicine all’imprenditore non implica, di per sé, alcun sospetto nei loro confronti.

Le ipotesi: dall’agguato all’incontro imprevisto

Secondo quanto riferito dalle testate che seguono la vicenda, una delle possibilità considerate è quella di un agguato premeditato: chi ha sparato potrebbe aver atteso l’imprenditore nei pressi dei terreni.

Un’altra ipotesi riguarda un appuntamento: gli investigatori cercano di capire se Barreca dovesse incontrare qualcuno e se quell’incontro possa avere avuto un ruolo nel delitto. È uno scenario da verificare, non un fatto accertato.

Una terza possibilità è che l’uomo si sia trovato davanti a una situazione inattesa. Tra le eventualità riportate dalla stampa figura anche quella di un furto nelle campagne, ma non risultano conferme che un furto fosse effettivamente in corso. Le diverse ricostruzioni possono inoltre sovrapporsi: sarà il riscontro degli elementi raccolti a stabilire quali siano fondate.

Resta aperta la domanda sul movente. Gli accertamenti sui rapporti e sull’attività dell’imprenditore mirano a ricostruire il contesto della sua vita, senza che ciò autorizzi ad attribuire il delitto a contrasti specifici non documentati.

L’autopsia per chiarire la dinamica

La Procura ha disposto l’autopsia, secondo quanto riportato dalla stampa locale. L’esame medico-legale potrà contribuire a precisare le cause e l’epoca della morte, oltre a fornire elementi utili sulla dinamica degli spari. Le conclusioni dovranno essere valutate insieme ai rilievi effettuati sul posto e agli altri accertamenti.

La morte dello zio nel 2021

Il delitto ha riportato l’attenzione anche su una precedente vicenda che riguarda la famiglia. Il 5 ottobre 2021, nella stessa contrada, fu trovato senza vita Domenico Nigro, 75 anni, ex assessore comunale, docente in pensione e imprenditore agricolo, zio di Barreca. Era scomparso il giorno precedente e il corpo fu individuato durante le ricerche.

Le condizioni del ritrovamento furono oggetto di accertamenti. Il relativo procedimento è stato successivamente archiviato. Allo stato delle informazioni disponibili non emergono collegamenti accertati tra la morte di Nigro e l’omicidio di Barreca: la parentela e il luogo del ritrovamento non sono sufficienti a stabilirne uno.

Lo sgomento della comunità

La morte dell’imprenditore, conosciuto nel territorio delle Madonie, ha profondamente colpito Gangi. Barreca lascia la moglie e un figlio. Il sindaco Giuseppe Ferrarello ha espresso lo sgomento della comunità, ricordando quanto la vittima fosse conosciuta in paese e rilevando che il movente del delitto resta incomprensibile. Anche la diocesi di Ragusa ha espresso vicinanza ai familiari: Barreca era cognato del vescovo Giuseppe La Placa.

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