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Mistretta, cala il sipario sulla festa di San Sebastiano – VIDEO

A Mistretta si è appena conclusa la celebrazione dedicata al patrono San Sebastiano, lasciando dietro di sé un carico di emozioni e ricordi indelebili.

Ieri la cittadina nebroidea ha accolto migliaia di persone: fedeli, devoti, emigrati di ritorno, turisti e curiosi che hanno gremito piazze e vicoli per assistere a una delle feste più sentite e suggestive della Sicilia.

Questa mattina, invece, il quadro è completamente diverso. In piazza e lungo il corso non c’è anima viva. A rompere il silenzio resta soltanto lo stridio delle ramazze che cancellano i segni di una festa ormai passata, la più importante per la comunità amastratina. L’atmosfera è surreale: molti ancora dormono, forse già pensando all’agognata dieta di fine feste; altri si preparano per una giornata al mare o si ritrovano nei bar e nei sodalizi a commentare i momenti più intensi della cerimonia. Intanto, i tanti arrivati da lontano per onorare il Santo cominciano a rifare la valigia, riportando con sé immagini e sentimenti che resteranno impressi a lungo.

Radici antiche e devozione ininterrotta

Il culto di San Sebastiano a Mistretta affonda le sue radici nel 1063 e si consolidò tra il 1625 e il 1630, quando la città invocò la sua protezione contro la peste, ottenendo, secondo la tradizione, la grazia della liberazione. Da allora, la devozione non si è mai interrotta, rinnovandosi ogni anno con una festa che intreccia fede, storia e identità comunitaria.

La Vara e la Varetta: arte, fede e tradizione

Protagoniste indiscusse della celebrazione sono le maestose macchine processionali. La Vara, imponente fercolo ligneo dorato realizzato dai Li Volsi nel 1610, è arricchita da formelle istoriate che raccontano episodi della vita del Santo. A precederla, la più piccola Varetta, che custodisce le reliquie e i ceri votivi, segno delle grazie ricevute.

La Vara è stata portata a piedi scalzi da circa 70 portatori, i “purtanti”, che si tramandano il privilegio di padre in figlio. La sua uscita dalla chiesa è stata seguita da una corsa impetuosa lungo le strette vie del centro storico, tra l’entusiasmo e le grida della folla. Un momento di straordinaria intensità emotiva che ha travolto tutti i presenti.

Il culmine della festa: la “vutata”

Il momento clou è arrivato con la “vutata” a Largo San Vincenzo e con la spinta finale che ha preceduto il rientro della Vara in chiesa. Qui, tra applausi, lacrime e invocazioni, la festa ha toccato il suo apice. Poi, i fuochi d’artificio e l’attesa dell’alba hanno segnato la conclusione delle celebrazioni e, simbolicamente, anche la fine dell’estate.

Un evento che unisce fede e identità

La festa di San Sebastiano a Mistretta si conferma ancora una volta un evento unico, capace di fondere storia, fede, cultura e convivialità in un’esplosione di emozioni che rimane impressa nel cuore di chi vi partecipa. In questo rito antico, che si rinnova ogni anno, si riflette l’anima profonda di Mistretta: una comunità che, attraverso la propria devozione, continua a onorare il passato e a guardare al futuro con speranza e orgoglio.

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