Per 832 dipendenti della Regione Siciliana il passaggio alla qualifica superiore entra nella fase delle firme. Lunedì 26 ottobre sono iniziate, nella sede dell’assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, le sottoscrizioni dei contratti relativi alle progressioni verticali: 296 assistenti diventeranno funzionari e 536 coadiutori passeranno nell’area degli assistenti. Le operazioni proseguiranno durante la settimana, insieme a quelle per le nuove assunzioni sbloccate dall’approvazione del Rendiconto 2025.
È un passaggio che interessa sia il personale già in servizio sia l’organizzazione degli uffici. Da una parte viene riconosciuta una crescita professionale a lavoratori inseriti nell’amministrazione; dall’altra si avviano nuovi ingressi in settori come i controlli sul lavoro, i beni culturali e la tutela del territorio.
Le progressioni verticali comportano l’accesso a un’area professionale superiore, con il relativo inquadramento e le funzioni previste. Gli 832 passaggi riguardano quindi dipendenti già presenti: il loro numero va tenuto distinto da quello delle persone assunte dall’esterno.
Il percorso amministrativo è iniziato con gli avvisi del 23 dicembre 2025, dedicati alle due procedure. Le graduatorie definitive sono state approvate il 3 agosto 2026; successivamente sono intervenuti aggiornamenti e rettifiche, con provvedimenti pubblicati anche nel mese di ottobre. Le firme arrivano dunque al termine di una selezione interna articolata in più fasi, documentata nella sezione del dipartimento dedicata alle progressioni tra le aree.
L’assessore regionale Francesca Garigliano parla della conclusione di un’attesa lunga: «Si chiude un percorso che centinaia di dipendenti aspettavano da tanto». La titolare della Funzione pubblica sottolinea il riconoscimento delle professionalità maturate e indica nell’immissione in servizio dei vincitori di concorso il successivo impegno del dipartimento.
Per il presidente Renato Schifani, la valorizzazione del personale interno accompagna il ricambio della macchina regionale. L’obiettivo dichiarato è rendere l’amministrazione più efficiente, dotarla di nuove competenze e migliorare il rapporto con cittadini e imprese. Un obiettivo che dovrà trovare riscontro nella gestione quotidiana delle pratiche e dei servizi.
Accanto agli avanzamenti di carriera, il via libera al rendiconto consente di procedere con 138 nuove assunzioni. Il contingente comprende 22 ispettori tecnici del lavoro, 10 archeologi, 94 agenti del Corpo forestale regionale e 12 figli di donne vittime di femminicidio, questi ultimi in applicazione della specifica legge regionale. Le sottoscrizioni dei contratti sono cominciate nei giorni scorsi e continueranno nel corso della settimana.
Il reclutamento mette insieme esigenze differenti: il rafforzamento di competenze tecniche e specialistiche e l’attuazione di una misura di sostegno ai familiari delle vittime. Anche per questi ingressi, la verifica concreta riguarderà l’effettiva presa di servizio e l’assegnazione del personale agli uffici.
Sul piano finanziario, il governo regionale collega lo sblocco al Rendiconto generale 2025, approvato dalla giunta il 22 ottobre. La comunicazione ufficiale indica un avanzo di amministrazione di 7,36 miliardi di euro, rispetto ai 2,15 miliardi riportati per il 2024: un incremento di oltre 5,2 miliardi. Schifani rivendica inoltre il confronto con il disavanzo di 7,3 miliardi registrato nel 2018.
Nella lettura di questi numeri c’è un elemento da considerare: la stessa Regione precisa che circa 1,8 miliardi del miglioramento derivano dalla nuova contabilizzazione del Fondo anticipazioni di liquidità. Una parte dell’aumento è dunque legata al trattamento contabile del fondo. Questo elemento va affiancato alla crescita delle entrate richiamata dal governo, per comprendere la composizione del risultato.
Anche il termine “avanzo” richiede una spiegazione. La disciplina contabile distingue il risultato di amministrazione in quote libere, accantonate, vincolate e destinate agli investimenti. Per valutare le risorse effettivamente utilizzabili occorre quindi esaminare queste componenti e i relativi vincoli. Il solo saldo complessivo non permette di stabilire quanta disponibilità aggiuntiva possa essere impiegata per nuove misure.
Il programma del personale va oltre le firme di questa settimana. Dal 2023, secondo i dati diffusi dalla Regione, sono già state effettuate circa 1.300 assunzioni, rese possibili dalla ripresa del turnover nell’ambito degli accordi con lo Stato.
Un aggiornamento rilevante è arrivato il 9 ottobre: la giunta ha annunciato un piano per il triennio 2026-2028 fino a 3.641 posti, 724 in più rispetto alla precedente previsione di 2.917. L’ampliamento deriva dall’accordo con il ministero dell’Economia che porta la capacità di turnover al 125% dei risparmi prodotti dalle cessazioni dal servizio. La percentuale riguarda dunque la spesa disponibile per assumere.
La Regione prevede di utilizzare prioritariamente le graduatorie ancora capienti, affiancando nuovi concorsi. È però una programmazione da attuare: nella nota del 9 ottobre la rimodulazione risultava destinata al vaglio della Corte dei conti; per l’ampliamento della dirigenza veniva inoltre richiamata la necessità della riforma legislativa. Posti programmati, procedure avviate e contratti firmati rappresentano fasi diverse, da seguire separatamente per misurare l’avanzamento del piano.
Per i dipendenti coinvolti, le firme segnano un risultato professionale atteso. Per i cittadini, il valore della riorganizzazione si misurerà nella capacità degli uffici di rispondere meglio: tempi delle pratiche, continuità dei servizi, efficacia dei controlli e assistenza ai territori. È su questi risultati che il rafforzamento dell’amministrazione regionale dovrà dimostrare la propria utilità.





