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Santo Stefano, l’accessibilità passa dai fatti: torna in funzione l’ascensore del Cinema Glauco

Il vicesindaco Santo Rampulla annuncia il ripristino dell’impianto. Segnalata anche la riattivazione dell’ascensore comunale: al centro il diritto di partecipare alla vita della comunità.

Poter assistere a uno spettacolo, raggiungere un ufficio pubblico, accedere a una visita specialistica. Gesti quotidiani che, per una persona con disabilità motoria, possono diventare difficili o impossibili quando un ascensore non funziona. È da queste esigenze concrete che si misura l’attenzione di una comunità verso l’accessibilità: dalla possibilità, per ciascuno, di vivere gli spazi collettivi con autonomia e dignità.

In questa direzione va il ripristino dell’ascensore del Cinema Glauco, annunciato su Facebook dal vicesindaco Santo Rampulla. «Dopo alcuni mesi di inutilizzo, siamo lieti di annunciarvi il ripristino dell’ascensore del cinema Glauco, che torna finalmente a disposizione di tutti», scrive l’amministratore.

Un intervento che restituisce una funzione essenziale a un luogo di cultura e socialità. Lo stesso Rampulla ne sottolinea il significato: «Un intervento importante per garantire accessibilità, inclusione e pari opportunità di fruizione degli spazi culturali con particolare attenzione alle persone con disabilità». E aggiunge: «Continuiamo a lavorare con impegno e determinazione per una città sempre più accessibile e inclusiva».

Rendere accessibile un luogo culturale significa consentire alle persone di scegliere e partecipare. Significa poter condividere una serata, un incontro o uno spettacolo senza che una barriera fisica decida al loro posto. Il ritorno in funzione dell’impianto rappresenta dunque un risultato positivo, il cui valore si comprende soprattutto guardando alle necessità di chi ne ha bisogno.

A questo intervento si affianca una seconda notizia, di particolare rilievo per la quotidianità dei cittadini. Secondo le informazioni disponibili, a pochi giorni dal ripristino dell’impianto del Glauco sarebbe tornato operativo anche l’ascensore della Casa comunale, fermo da parecchi anni. Una riattivazione che non risulta ancora accompagnata da una comunicazione ufficiale e sulla quale è quindi opportuno mantenere distinta la segnalazione dall’annuncio dell’amministrazione.

Il lungo guasto ha comportato notevoli disagi per gli utenti con difficoltà motorie che dovevano raggiungere gli uffici ai piani superiori. Il ripristino, se confermato, avrebbe un’importanza concreta: rendere più agevole l’accesso ai servizi comunali e ridurre gli ostacoli incontrati nello svolgimento delle pratiche quotidiane.

Il tema aveva già mostrato tutta la sua delicatezza lo scorso febbraio, con le criticità segnalate nella Casa di Comunità appena inaugurata. La mancata attivazione del servizio ascensori, necessario per raggiungere i piani destinati alle prestazioni specialistiche e ambulatoriali, aveva sollevato il rischio di una chiusura forzata della struttura. Una vicenda particolarmente significativa per un presidio rivolto anche a un’utenza fragile, per la quale la facilità di accesso è parte essenziale del servizio.

Cultura, amministrazione e assistenza sanitaria sono ambiti diversi, uniti dalla stessa esigenza: garantire che ogni cittadino possa effettivamente usufruirne. Per questo l’attenzione alla disabilità richiede continuità, manutenzione degli impianti e tempestività negli interventi, insieme a informazioni chiare quando si verifica un disservizio.

Il ripristino annunciato al Cinema Glauco è un passo da valorizzare. La sua prospettiva più importante è quella di un impegno duraturo: fare dell’accessibilità una condizione quotidiana, affinché entrare in un edificio pubblico e utilizzarne i servizi sia una possibilità concreta per tutti.

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