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Sinagra, cultura e impegno civile a Palazzo Salleo: successo per il XV Premio “Fratelli Sturzo”

Sabato scorso, nella suggestiva cornice settecentesca di Palazzo Salleo a Sinagra, cultura, memoria e impegno sociale sono stati protagonisti della XV edizione del Premio “Fratelli Sturzo”, il salotto socio-letterario che ogni anno celebra l’opera e il pensiero, ancora oggi di grande attualità, dei fratelli Luigi e Mario Sturzo.

La manifestazione si è svolta in concomitanza con il 67° anniversario della morte di don Luigi Sturzo (1871-1959), fondatore del Partito Popolare Italiano, confermandosi tra gli appuntamenti di rilievo dell’estate culturale sinagrese.

L’evento è stato promosso dall’Associazione culturale “L’Elefantino”, diretta dal teologo moralista prof. Angelo Consolo, da anni anima e motore della manifestazione.

I valori del popolarismo e l’attualità del pensiero sturziano

A condurre la serata è stata la prof.ssa Claudia Montano, che ha aperto gli interventi cedendo la parola all’assessora alla Cultura del Comune di Sinagra, Marzia Mancuso, per i saluti istituzionali.

Mancuso ha sottolineato l’importanza di continuare a coltivare, soprattutto nei territori e nelle comunità locali, i valori del popolarismo sturziano e dell’impegno civile.

Subito dopo è intervenuta la presidente della Pro Loco, Enza Mola, che ha evidenziato il valore di iniziative capaci di coniugare la memoria storica con la promozione culturale e la valorizzazione del patrimonio architettonico locale.

Il prof. Angelo Consolo, attraverso la proiezione di alcune slide, ha quindi tracciato un excursus storico sulla figura di don Luigi Sturzo, il quale si considerava figlio della Rerum Novarum, l’enciclica di Papa Leone XIII che segnò una tappa fondamentale nella nascita e nello sviluppo della Dottrina sociale della Chiesa.

Consolo ha posto l’accento soprattutto sull’attualità e sulla forza, per certi versi profetica, del pensiero di Luigi Sturzo e del fratello Mario, anche attraverso i loro scritti giornalistici.

Al centro del salotto letterario sono stati così posti la persona, la responsabilità politica, l’etica e il ruolo dell’individuo all’interno della comunità: concetti che rappresentano alcuni dei cardini dell’eredità culturale e morale sturziana.

Il successo della XV edizione conferma come il Premio “Fratelli Sturzo” non rappresenti soltanto una celebrazione del passato, ma voglia essere anche un laboratorio di idee attraverso il quale interpretare il presente, recuperando una visione della politica e della società fondata sulla responsabilità, sul bene comune e sulla centralità della persona.

Gli omaggi artistici

La serata è stata impreziosita anche da diversi momenti artistici. Particolarmente apprezzato l’omaggio pittorico del poeta e ritrattista Nunzio Vasi, che ha riprodotto la figura di don Sturzo all’interno di un originale francobollo artistico.

Il fratello Mario Vasi ha invece dedicato al sacerdote due significative poesie, una delle quali in dialetto, mentre la poetessa Santina Folisi ha partecipato alla serata proponendo un intenso e profondo componimento.

Arte, poesia e riflessione si sono così intrecciate con il filo conduttore della manifestazione: mantenere viva non soltanto la memoria dei fratelli Sturzo, ma soprattutto il significato contemporaneo del loro messaggio.

I quattro premiati della XV edizione

La manifestazione è quindi entrata nel suo momento centrale con la consegna dei riconoscimenti a quattro personalità distintesi nel panorama sociale e culturale e nell’impegno a favore del bene comune, individuate con il contributo di una prestigiosa commissione.

Franco Tumeo – Giornalista, storica firma del Giornale di Sicilia, e scrittore, ha pubblicato importanti saggi e volumi dedicati alla storia, alla cultura e alle tradizioni dei Nebrodi e della provincia di Messina. A presentarlo è stato il dott. Domenico Interdonato, vicepresidente nazionale dell’UCSI, che ne ha ripercorso e valorizzato il lungo percorso professionale e culturale. Alla consegna del riconoscimento hanno preso parte anche lo scrittore Franco Valenti e l’assessora Marzia Mancuso.

Franco D’Urbino – Giornalista, scrittore e saggista, è un profondo conoscitore del pensiero sturziano, al quale ha dedicato diversi lavori. Tra questi il saggio “Il cooperativismo nel pensiero socio-politico di don Luigi Sturzo”. È inoltre direttore dell’emittente TelePegaso.

Antonia Foti – Esponente del mondo dell’associazionismo e della promozione sociale, è stata premiata per il costante impegno civile e per il contributo offerto alla crescita culturale della comunità. A presentarla è stata Claudia Montano.

Andrea Marcel Pidalà – Architetto, urbanista e docente universitario, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate alla pianificazione e alla sostenibilità territoriale delle comunità locali e collabora attivamente con diversi Comuni del territorio. È stato presentato, con parole di stima e affetto, da Maria Rosa Vitanza.

Da Sinagra un richiamo al “riarmo morale”

Quella di Palazzo Salleo è stata, dunque, una serata capace di andare oltre la semplice cerimonia di premiazione. Il ricordo dei fratelli Sturzo ha offerto l’occasione per riflettere su alcuni dei grandi temi che attraversano ancora oggi la società e la politica italiana: la responsabilità personale, l’etica pubblica, la partecipazione, il rapporto tra individuo e comunità e la ricerca autentica del bene comune.

A distanza di decenni, il pensiero di Luigi e Mario Sturzo continua così a interrogare il presente.

Ed è forse proprio questo il significato più profondo della XV edizione del Premio: non limitarsi a ricordare due figure della storia italiana, ma utilizzare la loro lezione per leggere il nostro tempo, nel quale appare sempre più forte la necessità di quel profondo “riarmo morale” della persona che, da Sinagra, è emerso come uno dei messaggi centrali della serata.

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