«Sua figlia è in ospedale»: truffa del finto carabibiere non riesce, arrestato presunto truffatore

Hanno scelto una vittima di 95 anni. Hanno fatto leva sulla paura più grande che possa colpire una madre, anche a quell’età: sapere una figlia in pericolo. Ma il piano è saltato all’ultimo momento grazie all’intervento dei familiari e al rapido lavoro dei Carabinieri.

È finito con un arresto e una denuncia l’ennesimo tentativo di truffa ai danni di un’anziana nei Nebrodi. I Carabinieri della Stazione di Cesarò hanno arrestato un 32enne e denunciato un 23enne, entrambi originari della provincia di Catania e già conosciuti alle forze dell’ordine. Per gli investigatori sarebbero i protagonisti di una tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 95 anni residente a San Teodoro.

La vicenda si è consumata nel giro di poche ore. Tutto sarebbe iniziato con una telefonata arrivata all’abitazione dell’anziana. Dall’altra parte della linea un uomo che si sarebbe qualificato come carabiniere. Un racconto studiato nei dettagli: la figlia della donna sarebbe rimasta coinvolta in un grave incidente stradale e avrebbe avuto bisogno di un intervento urgente. Per risolvere la situazione sarebbe stato necessario consegnare immediatamente denaro o beni di valore.

Un copione purtroppo già visto molte volte, ma che continua a mietere vittime perché costruito per generare panico e annullare la lucidità di chi lo ascolta.

Convinta della gravità della situazione, la donna avrebbe raccolto gioielli e preziosi da consegnare all’uomo che, poco dopo, si sarebbe presentato direttamente alla sua porta. Ad attenderlo, secondo la ricostruzione dei militari, ci sarebbe stato un complice a bordo di un’autovettura parcheggiata nelle vicinanze, pronto a garantire la fuga.

Questa volta, però, qualcosa è andato storto per i truffatori.

Alcuni parenti dell’anziana, che vivono nello stesso stabile, si sono accorti di quanto stava accadendo e sono intervenuti prima che il raggiro venisse portato a termine. I malviventi sono stati costretti a fuggire, mentre scattava immediatamente la segnalazione al 112.

Le ricerche sono durate poco. A Cesarò i Carabinieri sono riusciti a individuare e fermare l’auto sospetta mentre percorreva la strada statale in direzione Bronte. Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza dei fatti hanno portato all’arresto del 32enne, successivamente posto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria. Per il 23enne è invece scattata la denuncia in stato di libertà.

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