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Lite tra fratelli finisce in tragedia: ucciso con una mannaia sul lungomare

Una discussione nata all’interno della loro attività commerciale si è trasformata in pochi istanti in una scena di inaudita violenza. È accaduto questa mattina a Riposto, nel Catanese, dove un litigio tra due fratelli, entrambi commercianti nel settore ittico, è sfociato in un omicidio consumato in pieno giorno davanti agli occhi di numerosi passanti.

A perdere la vita è stato Lino Guarrera, 61 anni, colpito ripetutamente con una mannaia dal fratello Giovanni Guarrera, 63 anni, al culmine di una lite che, secondo le prime ricostruzioni investigative, affonderebbe le proprie radici in dissapori e contrasti che andavano avanti da tempo.

L’aggressione davanti ai passanti

Il dramma si è consumato sul lungomare Pantano, dove i due fratelli gestivano una rivendita di pesce. Per motivi ancora al vaglio degli investigatori, la discussione è rapidamente degenerata.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, Giovanni Guarrera avrebbe afferrato una mannaia normalmente utilizzata per il lavoro nella pescheria e avrebbe colpito il fratello. Ferito gravemente, Lino avrebbe cercato disperatamente di mettersi in salvo, fuggendo lungo il lungomare. La fuga, però, è durata pochi metri. L’aggressore lo avrebbe inseguito, raggiungendolo e continuando a colpirlo con estrema violenza fino a provocargli ferite risultate fatali.

Le immagini di quella corsa disperata e dell’aggressione, avvenuta in un luogo molto frequentato, hanno sconvolto i presenti, molti dei quali hanno assistito impotenti alla scena. Due passanti tentano di fermare l’aggressore

Nel tentativo di evitare il peggio, due persone presenti sul posto sono intervenute per disarmare il sessantatreenne. Entrambi sono rimasti feriti durante la colluttazione.

Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi, ma hanno comunque richiesto il trasporto in ospedale per le cure del caso. Il loro intervento ha probabilmente contribuito a interrompere l’aggressione in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.

I soccorsi e il decesso in ospedale

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118, che hanno trovato Lino Guarrera in condizioni disperate. L’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove i medici hanno tentato ogni manovra possibile per salvargli la vita. Le gravissime lesioni riportate, tuttavia, si sono rivelate incompatibili con la sopravvivenza e il sessantunenne è deceduto poco dopo il ricovero.

Arrestato il fratello con l’accusa di omicidio volontario

I carabinieri delle Compagnie di Riposto e Giarre hanno bloccato Giovanni Guarrera poco dopo l’aggressione. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. La sua posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Catania, che ha aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare il movente.

Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze delle numerose persone presenti al momento dell’aggressione e acquisendo eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona e da telefoni cellulari.

Un delitto che affonda le radici in vecchi contrasti

Le prime verifiche investigative lasciano emergere come tra i due fratelli esistessero da tempo tensioni personali e lavorative. Sarà l’indagine coordinata dalla Procura a chiarire se il violento litigio di questa mattina sia stato l’epilogo di una lunga serie di dissidi oppure se vi siano ulteriori elementi che abbiano innescato la furia omicida.

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