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Cardiochirurgia Pediatrica Taormina: accorpamento al Papardo, ma la sede resta operativa

La Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina non chiuderà. La Regione Siciliana ha elaborato una soluzione che, nonostante la scadenza della convenzione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma fissata al 31 luglio 2025, consente al reparto di continuare a operare, inserendolo nella rete ospedaliera regionale e garantendo la continuità delle cure a centinaia di bambini siciliani.

Nuova struttura organizzativa: accorpamento e gestione condivisa

Il reparto resterà fisicamente a Taormina, diventando una Unità Operativa Semplice (UOS) collegata funzionalmente all’Ospedale Papardo di Messina. Sarà attivato un triplo sistema di convenzioni tra Papardo, San Vincenzo di Taormina e l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, garantendo così una gestione condivisa e una rete clinica integrata. Pur comportando il declassamento da Unità Operativa Complessa, questa soluzione evita lo smantellamento della struttura e assicura la prosecuzione delle attività salvavita sul territorio.

Decreto Balduzzi e limiti per la Sicilia

Il Decreto Balduzzi limita a un solo centro di cardiochirurgia pediatrica ogni 5 milioni di abitanti, soglia che la Sicilia raggiunge appena. Regioni con bilancio in attivo (come il Veneto) possono chiedere una deroga per mantenere due centri, ma la Sicilia è ancora sotto piano di rientro economico e quindi non ne ha diritto per il momento. L’unica strada praticabile, dunque, era il trasferimento gestionale del reparto sotto l’egida del Papardo, mantenendo però attiva la sede di Taormina.

Strategia della Regione Siciliana

Il piano della Regione prevede la proroga della convenzione con il Bambino Gesù e assicura gli adempimenti per il passaggio giuridico dell’unità al Papardo di Messina, che diventerà così il punto di riferimento della nuova rete clinica. Il “tetris istituzionale” mette al riparo anche la struttura di Palermo, mantenuta operativa sotto il Gruppo San Donato.

Il ruolo decisivo del comitato e della mobilitazione civica

La battaglia civica ha visto il Comitato Permanente per la Difesa della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina protagonista di una mobilitazione senza precedenti. Manifestazioni, appelli, campagne social e incontri con istituzioni hanno tenuto alta l’attenzione pubblica, dimostrando che la partecipazione dei cittadini può incidere concretamente sulle scelte politiche.

Dati di attività: la centralità del centro siciliano

PeriodoInterventi TaorminaInterventi Palermo
Lug 2023 – Mar 2024Oltre 165Circa 167

Questi numeri confermano non solo la piena operatività, ma anche la necessità di una doppia struttura di cardiochirurgia pediatrica sul territorio siciliano.

Prospettive

Il futuro della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina rimarrà monitorato, ma la soluzione trovata rappresenta un importante compromesso che preserva la sede, valorizza l’esperienza clinica maturata e conferma il ruolo centrale della società civile nel proteggere un presidio d’eccellenza per la salute dei bambini della Sicilia e del Mediterraneo

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