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Caro gasolio, la Sicilia si mobilita: trattori in marcia sulla Agrigento-Palermo, ad ottobre toccherà ai camionisti

La corsa dei prezzi dei carburanti accende la protesta in tutta la Sicilia, e a muoversi per primi sono gli agricoltori. Da questa mattina, lunedì 28 settembre, i trattori avanzano lentamente sulla statale Agrigento-Palermo, dove al bivio di Bolognetta è previsto anche un sit-in che dovrebbe durare almeno fino alle 14.

A organizzare la mobilitazione è Agrisat, associazione guidata da Franco Calderone, insieme a Salvatore Petrotto, del direttivo provinciale di Agrigento. Gli agricoltori denunciano costi di produzione ormai ingestibili e accusano la Regione di non rispondere alle richieste di sostegno. Le difficoltà, dicono, riguardano anche i comparti cerealicolo, vitivinicolo, oleario e ortofrutticolo. Il problema, sostiene l’associazione, non si risolve con gli interventi già messi in campo: la Regione ha previsto un pacchetto da 30 milioni di euro, ripartito tra autotrasporto (15), agricoltura (10) e pesca (5).

Sul fronte dei prezzi, secondo i rilevamenti dell’Osservaprezzi Carburanti del MIMIT il gasolio self in Sicilia si aggira mediamente sui 2,39 euro al litro, mentre la benzina self si colloca tra 2,17 e 2,19. Gli agricoltori parlano di diesel tra 2,20 e 2,40.

Ma il malcontento va oltre i campi. Per ottobre sono annunciate iniziative degli autotrasportatori. Nel mondo della pesca, la Federazione Armatori Siciliani minaccia di bloccare le attività nello Stretto di Messina, e alcuni equipaggi hanno già scelto di lasciare i pescherecci ormeggiati perché uscire in mare non conviene più. Anche i taxi sono in agitazione: Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasporti chiedono un incontro al governo e avvertono che, senza risposte, potrebbe scattare il fermo del servizio, per motivi che non si limitano al costo del carburante.

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