In piazza Margherita la festa con i fratelli Nicola, Fausto e Martino, i collaboratori e l’astronauta Paolo Nespoli. Al centro il legame con le Madonie e il futuro affidato alle nuove generazioni.
CASTELBUONO – Una piazza gremita per festeggiare un simbolo che ha accompagnato i dolci di Castelbuono nel mondo. La sera del 16 settembre, in piazza Margherita, la famiglia Fiasconaro ha celebrato i quarant’anni del proprio marchio, insieme a dipendenti, collaboratori e cittadini.
La ricorrenza riguarda il logo, che dal 1986 identifica l’impresa, mentre la storia dell’attività familiare risale al 1953. Una distinzione che restituisce la profondità di un percorso cominciato con papà Mario e proseguito attraverso tre generazioni. La fontana della piazza, ripresa nel simbolo aziendale, ha fatto da cornice alla serata.
A ricordare gli inizi è stato Fausto Fiasconaro, che ha richiamato gli anni trascorsi con i fratelli nel bar e nel laboratorio del padre. Da quella esperienza è cresciuta un’azienda capace di reinterpretare il panettone attraverso ingredienti e sapori siciliani, mantenendo a Castelbuono il centro della propria identità.
Il lavoro è stato uno dei temi centrali della festa. Nicola Fiasconaro ha parlato di circa 300 collaboratori attualmente impegnati nell’attività, sottolineando il contributo di quanti partecipano, anche indirettamente, alla crescita della pasticceria. Martino ha rivolto un ringraziamento alla rete commerciale siciliana, ricordando rapporti professionali che durano da oltre venticinque anni.
Dalle parole dei tre fratelli è emerso anche un messaggio per il territorio: le imprese delle Madonie possono raggiungere mercati internazionali valorizzando le proprie origini, ma hanno bisogno di collaborare. «Bisogna fare sistema», ha ribadito Nicola, indicando nei borghi e nelle loro risorse una possibilità concreta di sviluppo.
Tra gli ospiti, Paolo Nespoli ha ricordato l’esperienza che ha portato i prodotti Fiasconaro nello spazio, soffermandosi sui requisiti di qualità e sulle rigorose condizioni necessarie per selezionare gli alimenti destinati agli astronauti. Alla famiglia è arrivato anche un messaggio di Luca Parmitano. Il racconto del passato ha lasciato spazio al futuro dell’impresa. I figli dei tre fratelli sono già coinvolti nell’attività: Nicola ha citato Mario, pasticcere impegnato anche nella sicurezza alimentare, e la volontà di accompagnare la nuova generazione verso ulteriori traguardi.
La serata, condotta dal collega Michele Ferraro, ha alternato interventi e proiezioni di video mapping. Le litografie del maestro Pippo Madè, donate agli intervenuti, e il taglio della torta hanno concluso la celebrazione. A restare al centro è stato il rapporto tra l’azienda e Castelbuono: una crescita costruita sul lavoro di famiglia, dipendenti e collaboratori, che continua a riconoscere nella comunità d’origine il proprio punto di riferimento.





