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Elezioni Messina 2026, Gaetano Sciacca candidato sindaco di Rinascita Messina

Gaetano Sciacca è ufficialmente il candidato sindaco del movimento civico Rinascita Messina in vista delle elezioni comunali di Messina 2026. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di ieri all’Istituto dei Padri Rogazionisti di Cristo Re, davanti a una sala gremita di sostenitori e cittadini.

Accanto a Sciacca anche i Movimenti Autonomisti Siciliani e l’ex magistrato ed ex senatore Angelo Giorgianni, che ha aperto l’incontro con un intervento dai toni fortemente politici, parlando di una città che “ha bisogno di cambiare strada”.

Giorgianni: “Messina deve ritrovare indipendenza e orgoglio”

Ad aprire la conferenza è stato Angelo Giorgianni, che ha parlato di una fase cruciale per la città dello Stretto. “Stasera scriviamo una pagina di indipendenza e orgoglio per questa città”, ha dichiarato, sottolineando come la candidatura di Sciacca rappresenti una risposta al malcontento diffuso tra i cittadini. Nel suo intervento non sono mancate critiche all’attuale quadro politico locale. Giorgianni ha attaccato sia il centrodestra sia il centrosinistra, sostenendo che la campagna elettorale in corso sia “finta” e basata su equilibri già stabiliti.

Secondo l’ex magistrato, la sfida politica rischia di trasformarsi in un referendum tra Cateno De Luca e Franco Genovese, mentre una parte della politica sarebbe convinta che Federico Basile possa continuare ad amministrare “per procura”.

Il nodo delle dimissioni e il rischio commissariamento

Uno dei punti centrali dell’intervento di Giorgianni ha riguardato le tempistiche delle dimissioni del sindaco Basile. Secondo la ricostruzione presentata durante l’incontro, le dimissioni sarebbero diventate definitive il 27 febbraio, oltre la finestra temporale utile per votare a maggio. “Il commissariamento doveva durare tre mesi ma rischia di durare un anno”, ha affermato Giorgianni, parlando di una situazione amministrativa che potrebbe avere conseguenze politiche e istituzionali.

Sciacca: “Messina deve tornare protagonista”

Nel suo intervento, Gaetano Sciacca ha ringraziato i presenti e illustrato i primi punti del progetto politico. “Vedere tante persone interessate al nostro progetto mi dà forza e speranza”, ha dichiarato. Il candidato sindaco ha spiegato che il movimento dispone già di 32 candidati e di un programma politico definito, mentre altri schieramenti sarebbero ancora in fase organizzativa. Tra i temi centrali anche una visione internazionale e pacifista della Sicilia. “Vogliamo liberare la nostra terra da ogni armamento e fare della Sicilia una piattaforma di pace. Messina deve diventare un luogo di incontro tra culture e tradizioni”.

Mobilità, urbanistica e piste ciclabili nel programma

Gran parte dell’intervento di Sciacca si è concentrato sui temi della mobilità urbana e della pianificazione del territorio. Il candidato ha criticato diversi interventi realizzati negli ultimi anni, in particolare le piste ciclabili e alcune modifiche alla viabilità. Secondo Sciacca, alcune infrastrutture avrebbero ristretto le carreggiate e creato problemi alla raccolta delle acque piovane.

“Messina è una città sismica e le strade erano larghe per questo motivo. Negli anni sono state ristrette creando imbottigliamenti”. Il movimento propone invece la realizzazione di ciclovie turistiche, sfruttando il tratto ferroviario che verrà dismesso con il raddoppio della linea tra Messina e Taormina. “Immaginate un percorso ciclabile naturale che colleghi Messina a Taormina valorizzando il territorio”.

Critiche ai parcheggi di interscambio e al tram

Nel mirino di Sciacca anche alcuni progetti infrastrutturali. Tra questi i parcheggi di interscambio, criticati perché costruiti sopra torrenti tombinati e la linea del tram a Provinciale, che secondo Sciacca avrebbe penalizzato il quartiere. Il movimento propone una linea alternativa che scenda da via San Cosimo fino a via La Farina, liberando l’area di Provinciale dal passaggio del tram.

Ambiente, parchi urbani e territorio

Tra le proposte del programma anche la creazione di grandi parchi urbani sfruttando terreni abbandonati. “Un conto è l’arredo urbano, un conto è creare veri polmoni verdi capaci di abbattere l’anidride carbonica”, ha spiegato Sciacca. Critiche anche al progetto del centro commerciale di Zafferia, ritenuto problematico dal punto di vista idrogeologico.

La corsa a Palazzo Zanca

Per Sciacca si tratta di un ritorno nella competizione elettorale: nel 2018 aveva già corso per la carica di sindaco sostenuto dal Movimento 5 Stelle. Questa volta la candidatura arriva con il movimento civico Rinascita Messina, che punta a presentare due, tre o quattro liste composte da cittadini e professionisti. “Non abbiamo liste di cda o di società partecipate – ha concluso – ma persone comuni che vogliono ricostruire questa città”.

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