Il dispositivo coordinato dalla Capitaneria di Porto si rafforza. Immersioni in profondità, mezzi navali e supporto a terra: l’aggiornamento delle ore 13 conferma che le operazioni proseguono.
Proseguono senza sosta le ricerche del sub disperso nelle acque di Messina. L’aggiornamento delle ore 13 descrive un dispositivo impegnato su più fronti, con squadre specializzate nei fondali, mezzi di appoggio in mare e personale a terra. Nelle ultime ore sono arrivati anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco di Napoli, che si affiancano ai colleghi già al lavoro per garantire la continuità delle ricerche subacquee.

Il comunicato colloca la scomparsa nella notte tra il 15 e il 16 settembre. A coordinare le operazioni è la Capitaneria di Porto di Messina, con la collaborazione dei Vigili del fuoco e della Guardia di Finanza. All’orario indicato nell’aggiornamento, le ricerche risultano ancora in corso e non viene comunicato alcun ritrovamento.
Il disperso è Antonio Ridolfi, 49 anni, originario di Giulianova, sub professionista della Marina militare ad Ancona. L’uomo si sarebbe immerso nella zona di Torre Faro senza fare ritorno. La stessa testata riferisce che la sua identificazione sarebbe avvenuta attraverso la targa dell’auto rimasta parcheggiata vicino al punto di immersione e che le immagini delle telecamere della zona avrebbero consentito di ricostruire gli spostamenti precedenti alla scomparsa.
Sul fronte dei soccorsi, i sommozzatori del nucleo dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria stanno esplorando i fondali dell’area interessata dalle ricerche. A supportarli è il nucleo navale dei Vigili del fuoco di Messina, impegnato con un gommone. L’arrivo degli specialisti da Napoli rafforza questa componente del dispositivo e assicura ulteriore personale per il proseguimento delle attività in profondità.

Le operazioni si sviluppano dunque su diversi livelli: alle immersioni tecniche si affiancano l’assistenza dalle unità in mare e un presidio costante a terra, che garantisce il sostegno logistico e operativo alle squadre. Un lavoro congiunto che, secondo il comunicato, sta proseguendo ininterrottamente nell’intera area marittima interessata.
Restano da chiarire le circostanze della scomparsa. L’aggiornamento delle ore 13 non indica le profondità raggiunte dai soccorritori, né segnala il ritrovamento di attrezzature o altri elementi utili a ricostruire quanto accaduto. Al momento, il dato confermato è il proseguimento delle ricerche, con il rafforzamento delle squadre subacquee e il coordinamento dei diversi corpi impegnati.




