Le tubazioni sono già in cantiere e i lavori partiranno nei prossimi giorni. Per la nuova condotta dell’acquedotto esterno di Mistretta si avvicina il momento degli scavi e della posa: circa tre chilometri di collegamento da rinnovare, lungo un percorso fondamentale per portare l’acqua fino ai serbatoi e rendere più efficiente l’approvvigionamento della città.
È un intervento atteso, che affronta un tratto decisivo del sistema idrico amastratino. L’obiettivo è ridurre le dispersioni lungo la condotta esterna e utilizzare meglio l’acqua disponibile, facendo arrivare all’accumulo una maggiore quantità della risorsa immessa nella rete di adduzione. Un risultato che, una volta completati e messi in esercizio i lavori, dovrebbe contribuire a migliorare l’affidabilità del servizio.
Il progetto riguarda la ristrutturazione della condotta che dalla camera di riunione in località Mirio alimenta il serbatoio alto del Comune. Il finanziamento complessivo ammonta a 1 milione e 356 mila euro, attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027, ed è stato disposto con il decreto regionale n. 1567 del 31 ottobre 2025, a favore dell’Assemblea territoriale idrica di Messina.
L’appalto è stato aggiudicato al Consorzio Stabile Medil, con sede a Benevento, con un ribasso del 2% e un importo di circa 975 mila euro oltre IVA, comprensivo degli oneri di sicurezza. La procedura di gara è stata gestita dalla Centrale unica di committenza Tirreno Ecosviluppo 2000.
L’importo dell’appalto si riferisce all’esecuzione dei lavori, mentre il finanziamento complessivo comprende anche IVA, spese tecniche, imprevisti e le altre somme previste dal quadro economico dell’intervento.
La direzione dei lavori è affidata all’ingegnere Giuseppe Saitta. A eseguire materialmente le opere sarà la Euro Infrastrutture Srl, impresa consorziata Medil. Presenti per le imprese l’ingegnere Nicolò Trovato, procuratore in rappresentanza del Consorzio, e il geometra Rosario Di Maria, per Euro Infrastrutture.
Il beneficio atteso riguarda soprattutto il tragitto dell’acqua verso il paese. Una condotta esterna rinnovata dovrebbe consentire di limitare le perdite lungo il collegamento e ottimizzare la risorsa fino al serbatoio. Per Mistretta significa intervenire su una delle condizioni necessarie a garantire un approvvigionamento più regolare, riducendo le criticità del tratto interessato dai lavori.
Ma il percorso dell’acqua continua oltre i serbatoi. Ed è lì che resta da affrontare l’altra grande questione: la rete interna. Dentro il centro abitato le condotte sono ormai ridotte a un colabrodo. Portare meglio l’acqua fino ai punti di accumulo rappresenta un progresso importante; farla arrivare alle abitazioni attraverso una rete efficiente è il passo successivo, indispensabile perché il miglioramento possa essere avvertito pienamente dai cittadini.
Servirebbe in seguito un progetto di ampio respiro per il rifacimento della rete interna, capace di superare la logica delle riparazioni isolate e di programmare il rinnovo delle tubazioni secondo priorità precise. Un intervento impegnativo, da sostenere con una progettazione adeguata e con la ricerca di finanziamenti proporzionati alle condizioni della rete.
«Il progetto dell’invaso è stato approvato e sto lavorando per individuare i canali di finanziamento necessari alla sua realizzazione – dichiara il sindaco Tatà Sanzarello –. Parallelamente, interverremo anche sulla rete idrica interna: a breve realizzeremo alcuni interventi importanti, finanziati direttamente con risorse del bilancio comunale».




