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Palermo, inchiesta per corruzione: perquisizioni per Gaetano Armao, la Procura chiede i domiciliari

Perquisizioni nell’abitazione, nello studio legale e in uffici pubblici. La Procura di Palermo ha avviato un nuovo fronte d’indagine su presunte ipotesi di corruzione legate all’attività della Commissione tecnica specialistica (Cts) per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana. Tra i nove indagati figura Gaetano Armao, avvocato, docente universitario, già assessore regionale all’Economia e vicepresidente della Regione.

Secondo quanto riportato dalle cronache, per Armao la Procura avrebbe chiesto gli arresti domiciliari. Il provvedimento non è stato ancora disposto: prima di decidere, il giudice per le indagini preliminari dovrà svolgere gli interrogatori preventivi degli indagati. La nota della Procura riferisce che le perquisizioni sono state eseguite per evitare la dispersione delle prove dopo la notifica degli inviti a comparire.

Le accuse e gli accertamenti

La comunicazione della Procura indica le ipotesi di corruzione per l’esercizio della funzione e di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. La nota non descrive nel dettaglio i singoli episodi, i progetti esaminati o le somme eventualmente contestate.

Le prime ricostruzioni giornalistiche riferiscono di presunti pagamenti collegati ai pareri della Cts. Saranno gli atti dell’indagine e le successive decisioni del giudice a chiarire quali condotte vengano attribuite ai singoli indagati e su quali elementi si fondino le richieste della Procura. Le ipotesi investigative non costituiscono un accertamento di responsabilità.

Le perquisizioni hanno interessato abitazioni, studi legali e uffici pubblici. Secondo le cronache, gli accertamenti si sono svolti tra Palermo e Roma. La Squadra Mobile ha notificato gli inviti per l’interrogatorio preventivo, passaggio che precede la decisione del Gip sulle misure cautelari.

Il ruolo della Commissione

La Cts svolge attività istruttorie e formula pareri tecnico-consultivi e tecnico-giuridici nell’ambito dei procedimenti ambientali di competenza regionale. Tra i dossier esaminati rientrano anche progetti legati agli impianti fotovoltaici ed eolici. Il parere della Commissione costituisce un passaggio tecnico del procedimento e non coincide, da solo, con il provvedimento autorizzativo finale. Armao è stato nominato presidente della Commissione nell’agosto 2023. Il suo mandato è scaduto il 9 agosto 2026.

Tutti i nove nomi

La nota della Procura elenca nove persone in totale, Armao compreso:

  • Giuseppe Argirò
  • Gaetano Armao
  • Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo
  • Giuseppe Geremia Lombardo
  • Mario Lupo
  • Marco Malacarne Gentile
  • Pietro Luigi Matta
  • Sergio Vella
  • Luigi Zancla

Tra gli indagati compare Giuseppe Geremia Lombardo, deputato regionale indicato dalle cronache come esponente del Movimento per l’Autonomia.

La decisione spetta al Gip

La richiesta della Procura dovrà essere valutata dal giudice dopo gli interrogatori preventivi. La nota non specifica quale misura cautelare sia stata chiesta per ciascuna delle nove persone; le cronache riferiscono che per Armao sarebbe stato richiesto l’arresto ai domiciliari. Fino alla decisione del Gip, non si può parlare di misure già applicate.

Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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