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Regionali in Sicilia, Renzi lancia Pietro Bartolo: «Sosterremo la sua candidatura»

L’investitura è arrivata dal palco della Leopolda, a Firenze. Il medico di Lampedusa ha invocato un’alternativa politica capace di difendere i diritti e un’Europa unita. La Vardera: «La mia candidatura resta in campo»

Matteo Renzi porta Pietro Bartolo nella partita per la presidenza della Regione Siciliana. L’annuncio è arrivato domenica 4 ottobre dal palco della Leopolda, a Firenze, dove il leader di Italia Viva ha dichiarato che il suo partito sosterrà la candidatura dell’ex medico di Lampedusa.

«Sosterremo molto volentieri alla presidenza della Regione Siciliana la candidatura di Pietro Bartolo», ha detto Renzi, invitandolo sul palco. La platea lo ha accolto con una lunga ovazione. Il sostegno di Italia Viva aggiunge così un nome al confronto già aperto nel campo progressista, ma non equivale ancora a una scelta condivisa da tutta la coalizione.

Bartolo: «La politica deve dare risposte»

Bartolo ha legato il proprio intervento all’esperienza maturata a Lampedusa, dove per anni ha assistito migranti e residenti. Ha ricordato di aver curato e, quando possibile, salvato centinaia di migliaia di persone, ma anche il peso delle ispezioni sui corpi di chi non è sopravvissuto ai naufragi.

«C’è chi non vuole i migranti, chi crea barriere, muri, chi va a fare accordi, con una predilezione per i Paesi dove vige la dittatura», ha affermato. Ha poi invitato a difendere l’Europa dai populismi e dalle destre, sostenendo che soltanto la politica può offrire soluzioni. Ansa.it

Medico, già sindaco di Lampedusa ed ex parlamentare europeo, Bartolo è una figura conosciuta anche fuori dalla Sicilia per il lavoro svolto nell’assistenza ai migranti. La sua candidatura porta nella discussione regionale un profilo legato ai temi dell’accoglienza e dei diritti; resta da capire quale programma e quale coalizione possano sostenerlo.

La Vardera conferma la propria corsa

La mossa di Renzi si inserisce in una competizione ancora aperta per individuare il candidato del fronte alternativo al centrodestra. Ismaele La Vardera, leader di ControCorrente, ha rivolto a Bartolo un augurio di buona campagna elettorale, definendolo una persona «perbene e stimata», ma ha ribadito di non voler ritirare la propria candidatura: «A scegliere saranno i siciliani. La mia candidatura resta in campo, oggi più che mai».

La Vardera aveva già rilanciato pubblicamente la propria disponibilità a correre per la presidenza della Regione, chiedendo ai partiti e alle forze civiche di avviare un confronto sul progetto politico e sulle modalità per arrivare a una sintesi.

Anche Cateno De Luca ha accolto con favore l’indicazione di Renzi, pur lasciando aperto il confronto sugli equilibri della coalizione. La convergenza sul nome di Bartolo, dunque, non è ancora definita: l’apprezzamento per il profilo del medico non cancella le candidature già avanzate né risolve la questione di chi dovrà rappresentare l’intero campo progressista.

La proposta di Italia Viva e il nodo dell’unità

L’annuncio dalla Leopolda segna l’ingresso di Italia Viva nella discussione con una proposta precisa. Renzi ha presentato Bartolo come una figura da sostenere, ma il passaggio decisivo sarà il confronto con le altre forze politiche e civiche che puntano a costruire un’alternativa al governo regionale.

Sul tavolo ci sono le candidature, ma anche il metodo per scegliere quella unitaria e i contenuti del programma: dalla sanità alla gestione dei servizi, dalle opportunità per le aree interne al ruolo della Sicilia nel Mediterraneo. La sfida sarà trasformare il sostegno annunciato a Firenze in un’intesa politica più ampia. Per ora, la corsa resta aperta.

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