Al Girò, secondo voci confermate, si sono ritrovati Bruno Mancuso, Pippo Laccoto, Calogero Pedalà e l’assessore regionale Luca Sammartino. Sul tavolo, raccontano i rumors, il futuro del porto e gli equilibri in vista delle prossime amministrative. Nessuna conferma dai diretti interessati.
Una cena può essere soltanto una cena. Ma quando attorno allo stesso tavolo siedono il sindaco di Sant’Agata di Militello, Bruno Mancuso, il deputato regionale Pippo Laccoto, l’assessore regionale Luca Sammartino e Calogero Pedalà, sia la gente che la politica locale comincia a interrogarsi.
L’incontro si è svolto al ristorante Girò e sarebbe stato organizzato da Pedalà. È lo stesso Pedalà che, stando ai rumors, guarderebbe alla successione di Mancuso e potrebbe ambire a guidare la città. Un’ipotesi, al momento, senza conferme pubbliche. Così come non risultano conferme su candidature, accordi o decisioni maturate durante la serata.
C’è poi la voce di un possibile avvicinamento alla Lega. Ma, sempre secondo quanto circola, la cena non sarebbe stata organizzata per discutere di un eventuale passaggio di Mancuso nel partito di Sammartino. Il sindaco, si dice, sarebbe disinteressato. Pare. Anche su questo, però, le indiscrezioni restano tali.
Il tema che avrebbe tenuto banco, riferiscono le voci raccolte in città, sarebbe stato il porto. E non è difficile capire perché: a Sant’Agata quell’opera è insieme una promessa di sviluppo e una partita politica che da anni si trascina tra annunci, scadenze e proroghe.
Il porto che pesa sulle prossime elezioni
Il completamento delle opere marittime è atteso da tempo. Nell’estate 2026, il consigliere comunale Giuseppe Puleo è tornato a chiedere chiarimenti sui ritardi, sulle varianti, sui costi e sulle criticità del cantiere, proponendo anche una commissione d’indagine. La richiesta non ha trovato accoglimento in Consiglio, mentre l’amministrazione ha sostenuto che la conclusione fosse imminente.
Poi è arrivata un’altra proroga: secondo gli atti e le notizie pubblicate nei mesi scorsi, il termine dei lavori è stato spostato all’8 ottobre 2026. Una data ormai vicina, che rende il porto una questione concreta prima ancora che elettorale. Restano inoltre da affrontare passaggi decisivi per la piena funzionalità dell’infrastruttura, a partire dal dragaggio: a giugno è stato annunciato un finanziamento regionale da 11 milioni di euro.
QuadroChiaro ha già raccontato le successive proroghe e gli interrogativi su ritardi, costi, sicurezza e gestione del cantiere. Il punto, oggi, non è soltanto quando finiranno i lavori. È anche che cosa potrà essere effettivamente consegnato ai cittadini, con quali opere completate e quali passaggi ancora da compiere.
Per un’amministrazione che si avvicina alla fase finale del mandato, poter presentare il porto come un’opera compiuta avrebbe un evidente peso politico. Ma tra un cantiere dichiarato prossimo alla conclusione e un’infrastruttura davvero pronta all’uso c’è una differenza che nessun taglio del nastro può cancellare. La piena operatività, il dragaggio e gli interventi ancora necessari saranno parte della verifica pubblica, qualunque sia la data della cerimonia.
Pedalà, l’eredità e il nastro
È dentro questa cornice che le indiscrezioni attribuiscono alla cena un possibile significato politico: non necessariamente un accordo, ma un confronto sul futuro della città e sulla successione a Mancuso. Se Pedalà fosse davvero il nome su cui puntare, il porto sarebbe inevitabilmente uno dei dossier più ingombranti da ereditare. E anche uno dei più spendibili in campagna elettorale, se il cantiere dovesse arrivare al traguardo.
Per ora, tuttavia, il quadro resta fatto di voci: la cena, la possibile candidatura, il presunto disinteresse di Mancuso per la Lega e il tema del porto come argomento della serata. Non ci sono dichiarazioni dei partecipanti che consentano di trasformare i rumors in fatti accertati. Ma la coincidenza tra una cena che riunisce protagonisti della politica regionale e locale e un’opera la cui scadenza incombe alimenta inevitabilmente le domande. La più semplice è anche la più utile per i cittadini: il porto sarà davvero completato e funzionale prima che la campagna elettorale entri nel vivo?
Foto apertura generata con l’ausilio dell’AI




